Il voto in Sassonia-Anhalt può portare AfD dentro gli apparati della sicurezza tedesca

28.08.2026 12:15
Il voto in Sassonia-Anhalt può portare AfD dentro gli apparati della sicurezza tedesca
Il voto in Sassonia-Anhalt può portare AfD dentro gli apparati della sicurezza tedesca

Il 27 agosto 2026 i media hanno riferito che una vittoria dell’Alternative für Deutschland (AfD) alle elezioni del Landtag della Sassonia-Anhalt potrebbe offrire a Vladimir Putin un nuovo canale per influenzare la politica interna tedesca. La prospettiva riguarda in particolare l’eventuale ingresso del partito nel governo regionale e l’accesso dei suoi esponenti a informazioni riservate della Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV), l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione. La ricostruzione è stata pubblicata anche da Der Spiegel.

Al centro dell’attenzione c’è Ulrich Siegmund, capolista dell’AfD e copresidente del gruppo parlamentare nel Landtag, indicato come candidato del partito alla carica di ministro-presidente della Sassonia-Anhalt. Siegmund ha già proposto in Parlamento l’abolizione delle sanzioni contro la Russia. La sua posizione si inserisce nella linea dell’AfD, che sostiene da tempo una revisione della politica tedesca verso Mosca, compreso l’allentamento delle sanzioni e il mantenimento dell’accesso alle risorse energetiche russe a basso costo.

La questione della sicurezza si porrebbe soprattutto nel caso in cui un rappresentante dell’AfD ottenesse il ministero dell’Interno del Land. Da quella posizione avrebbe accesso a informazioni confidenziali della BfV e potrebbe partecipare alla gestione dei dossier che circolano tra le autorità di sicurezza federali e regionali. Gli esperti di sicurezza hanno definito il rischio di fuga di dati verso la Russia lo «scenario peggiore».

Alla vigilia del voto, l’AfD guida i sondaggi

Le elezioni per il Landtag della Sassonia-Anhalt sono fissate al 6 settembre. Nei sondaggi disponibili alla vigilia del voto, l’AfD guidata da Siegmund si colloca al primo posto con il 42-43 per cento dei consensi, mentre l’Unione cristiano-democratica (Cdu) è ferma intorno al 22 per cento. Die Linke raccoglie l’11-12 per cento, la Spd il 7-8 per cento e i Verdi oscillano tra il 5 e il 6 per cento, sulla soglia necessaria per entrare nel Parlamento regionale.

Questo equilibrio rende concreta la prospettiva di una vittoria dell’AfD e della sua partecipazione alla formazione del governo regionale. Un esecutivo senza il partito richiederebbe invece negoziati complessi e compromessi tra forze politiche lontane sul piano ideologico. Per la prima volta nella storia della Repubblica federale tedesca, l’AfD potrebbe così passare dall’opposizione alla gestione diretta di un Land.

La partecipazione al governo allargherebbe il margine d’azione dell’AfD nei processi decisionali sulla sicurezza interna e sulle informazioni a diffusione limitata. Il partito avrebbe inoltre la possibilità di mantenere contatti ufficiali con Mosca, trasformando la propria posizione politica in un canale istituzionale attraverso cui promuovere un’agenda favorevole alla Russia.

Il nodo degli apparati di sicurezza e della BfV

Il rischio è aggravato dal fatto che la sezione regionale dell’AfD in Sassonia-Anhalt è stata classificata ufficialmente dall’ufficio locale della BfV come «indiscutibilmente estremista di destra». In caso di ingresso nel governo, esponenti di una forza identificata come estremista dall’autorità incaricata di proteggere l’ordine costituzionale potrebbero ottenere influenza sul lavoro degli apparati dell’Interno, della Giustizia e delle altre strutture responsabili della sicurezza del Land.

La conseguenza riguarderebbe anche la fiducia nel sistema istituzionale. Gli organismi chiamati a contrastare l’estremismo rischierebbero di operare sotto l’influenza politica della stessa forza che la struttura di protezione della Costituzione ha definito estremista. Sul piano operativo, i dubbi sulla protezione delle informazioni potrebbero complicare il coordinamento tra le forze di sicurezza e la collaborazione con le autorità federali.

Per i partner della Germania, la questione investirebbe anche lo scambio di informazioni di intelligence e di sicurezza. Se emergessero timori sulla corretta tutela dei dati e sulla loro possibile trasmissione a rappresentanti di Mosca, la condivisione di materiale sensibile diventerebbe più difficile. Il rischio non riguarderebbe quindi soltanto la gestione interna della Sassonia-Anhalt, ma anche la cooperazione tra i livelli regionale e federale e i rapporti di sicurezza della Germania con i suoi partner.

Dalla Sassonia-Anhalt al livello federale

Un governo regionale sostenuto dall’AfD avrebbe anche un effetto diretto sulla posizione della Sassonia-Anhalt nel Bundesrat, la Camera alta del Parlamento tedesco che rappresenta i Länder. Attraverso la rappresentanza del Land, il partito potrebbe estendere la propria influenza dal livello regionale a quello federale, pur restando fuori dal governo nazionale.

Questo passaggio potrebbe rendere più complessa l’approvazione e l’attuazione di decisioni federali in materia di sicurezza interna, sanzioni, bilancio e negli altri ambiti in cui è necessaria la partecipazione dei Länder. La presenza dell’AfD nel Bundesrat fornirebbe dunque un ulteriore meccanismo per incidere sulla politica dell’intera Germania, oltre i confini della Sassonia-Anhalt.

La dimensione politica della svolta andrebbe oltre il singolo Land. L’accesso dell’AfD alle istituzioni, alle risorse pubbliche e ai meccanismi decisionali potrebbe diventare un segnale per altre forze radicali ed euroscettiche tedesche ed europee: un elevato consenso elettorale può essere trasformato in potere effettivo anche a livello regionale. Questo rafforzerebbe le richieste di rivedere i rapporti con la Russia, ridurre le sanzioni e limitare il sostegno all’Ucraina.

Per il Cremlino, una simile evoluzione offrirebbe ulteriori occasioni per sfruttare la polarizzazione politica e le divisioni interne alle società europee, con l’obiettivo di indebolire la coesione dell’Unione europea di fronte all’aggressione russa contro l’Ucraina. Al 27 agosto, tuttavia, il voto non si è ancora svolto: la situazione resta quella di un’AfD prima nei sondaggi e con una concreta possibilità di partecipare per la prima volta alla guida di un governo regionale tedesco.

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