Il voto sul salvataggio dell’immunità di Ilaria Salis: dietro le quinte e defezioni in Parlamento europeo

07.10.2025 14:45
Il voto sul salvataggio dell'immunità di Ilaria Salis: dietro le quinte e defezioni in Parlamento europeo

Roma, 7 ottobre 2025 – Il voto di stamattina che ha salvato Ilaria Salis dalla revoca dell’immunità è stato caratterizzato da un margine di scarto minimo e ha concluso un processo durato a lungo. La votazione si è svolta dieci minuti prima della plenaria e ha visto un lavoro meticoloso, in gran parte orchestrato dai parlamentari di S&D. Alla fine, i membri del Ppe della stessa Ungheria e di Polonia, Cipro, Germania, Romania hanno risposto all’appello, in un dialogo acceso che ha portato molti parlamentari, principalmente del partito popolare ma anche qualche conservatore, a votare in segreto all’opposto di quanto preannunciato ufficialmente, contravvenendo agli ordini di scuderia. Una decisione sofferta per molti, che ha sollevato interrogativi sulla liceità di esprimere un voto favorevole fino all’ultimo momento, riporta Attuale.

Il voto degli italiani

Quanto riguarda l’Italia? I parlamentari Pd in S&D, quelli di Avs e del Movimento 5 Stelle, oltre a quelli dei Verdi, hanno ufficialmente votato contro la revoca dell’immunità a Ilaria Salis. Tuttavia, i numeri finali suggeriscono che un certo numero di franchi tiratori potrebbero aver influenzato il risultato. Alcuni tra le fila di Forza Italia hanno fatto ipotizzare un consenso tacito da parte del segretario Tajani, mentre è meno probabile che ci siano state defezioni tra i leghisti e gli europarlamentari di Fratelli d’Italia. Nonostante ciò, la questione di una nuova detenzione di un’italiana in Ungheria rappresenta un problema per il governo Meloni.

La regia

È ampiamente riconosciuto che Ilaria Salis abbia avuto un ruolo attivo nel convincere gli europarlamentari a sostenerla. Notevoli sforzi sono stati registrati nei corridoi del Parlamento europeo, con il milanese Brando Benifei, membro della commissione giuridica, che due settimane fa ha votato a favore della preservazione dell’immunità di Salis con un voto di 13 a 12. Anche la vicepresidente del Parlamento Pina Picierno ha giocato un ruolo chiave, avendo attivato un’interrogazione mentre Salis si trovava in carcere. Il loro intervento è stato cruciale, specialmente nel coinvolgere i parlamentari stranieri, mentre l’interazione con i membri del Ppe potrebbe essere stata facilitata dall’interno dello stesso gruppo.

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