Il ricorso di Imran Ahmed contro l’amministrazione Trump
Imran Ahmed, cittadino britannico e direttore del Centro per il contrasto dell’odio digitale (Ccdh), ha citato in giudizio l’amministrazione del presidente Donald Trump, sostenendo che la negazione del suo visto rappresenti un provvedimento incostituzionale. Il ricorso è stato depositato presso il tribunale distrettuale di New York e coinvolge anche il segretario di Stato Marco Rubio, la sottosegretaria per la Diplomazia Pubblica Sarah Rogers, il procuratore generale Pam Bondi e il segretario per la Sicurezza Interna Kristi Noem, riporta Attuale.
Ahi fatto ricorso in tribunale uno dei cinque cittadini europei cui l’amministrazione americana ha negato il visto. Ahmed, un acceso critico di Elon Musk, possiede una ‘green card’ che gli consente di risiedere permanentemente negli Stati Uniti.
«Sono orgoglioso di chiamare gli Stati Uniti la mia casa», ha dichiarato Ahmed. «Mia moglie e mia figlia sono americane e, invece di passare il Natale con loro, sto lottando per impedire la mia espulsione illegale». Il provvedimento di Rubio mira, tra gli altri, all’ex commissario europeo Thierry Breton, anch’egli accusato di cercare di.costringere le piattaforme social americane a censurare opinioni indesiderate. Ahmed rischia formalmente l’arresto e l’espulsione, ma un giudice distrettuale ha emesso un ordine restrittivo temporaneo che ne impedisce l’attuazione fino alla nuova udienza fissata per lunedì.