In Francia, le “ZTL” uniscono estrema destra ed estrema sinistra

20.06.2025 13:15
In Francia, le "ZTL" uniscono estrema destra ed estrema sinistra

Approvata la Legge sulla Semplificazione Economica in Francia: Cosa Cambia per le Zone a Basse Emissioni

Questa settimana, l’Assemblea nazionale francese ha dato il suo via libera alla legge sulla “Semplificazione della vita economica”, un provvedimento di ampio respiro finalizzato a ridurre la burocrazia. L’assemblea ha approvato un gran numero di emendamenti, tra cui uno che prevede l’eliminazione delle “zone a basse emissioni” (ZFE), simili alle ZTL italiane. Queste zone2 si occupano di limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti nelle aree urbane. L’approvazione della legge, tuttavia, non è definitiva, e l’emendamento potrebbe subire modifiche o essere abrogato, riporta Attuale.

La questione ha portato ad un raro accordo tra l’estrema destra del Rassemblement National e l’estrema sinistra di La France Insoumise, entrambi schierati a favore dell’abrogazione delle ZFE. Questa unione è insolita, dato che i due partiti occupano posizioni opposte nello spettro politico francese.

Le ZFE sono state introdotte nel 2019 come iniziativa volta a ridurre le emissioni inquinanti e differiscono dalle ZTL, le quali tendono a limitare il traffico cominciando da fattori come l’indirizzo di residenza dei proprietari dei veicoli, mentre le ZFE si concentrano sul tipo di veicolo e sulle sue emissioni.

L’implementazione delle ZFE ha avuto come obiettivo principale la diminuzione di sostanze inquinanti come il diossido di azoto (NO2) e il particolato fine. Queste misure sono in linea con le normative europee riguardanti la qualità dell’aria. Studi hanno dimostrato l’efficacia delle ZFE nel diminuire l’inquinamento, in particolare nelle grandi città. Secondo l’Agenzia nazionale di salute pubblica, le morti annue legate all’inquinamento da particolato fine in Francia sono stimate in circa 40 mila. Recenti rapporti di Airparif confermano una significativa diminuzione dei livelli di particolato fine e di diossido di azoto nella regione parigina, attribuendo questo risultato a politiche pubbliche come le ZFE.

Tuttavia, diversi partiti hanno criticato questa misura: La France Insoumise, i Repubblicani e il Rassemblement National la considerano elitista, penalizzando le fasce popolari che non possono permettersi veicoli meno inquinanti. In questo modo, le ZFE sono etichettate come “ecologia punitiva”, una definizione utilizzata dalla destra per descrivere le politiche ambientali del governo Macron, ritenute dannose per le classi sociali più deboli. Analoghe misure in passato, come l’aumento delle tasse sui carburanti, hanno suscitato proteste di massa, come dimostrato dal movimento dei gilet gialli.

Le posizioni sul cambiamento climatico, però, divergono fra i partiti. Sebbene il Rassemblement National abbia storicamente mostrato scetticismo riguardo al cambiamento climatico, i Repubblicani e La France Insoumise non hanno negato la problematica, ma sostengono che le soluzioni non debbano appesantire le categorie economiche meno abbienti. Un esempio recente è stata la critica della deputata di La France Insoumise, Manon Meunier, che ha parole dure nei confronti delle ZFE, definendole inadeguate e ingiuste.

Nonostante i tentativi di introdurre incentivi per l’acquisto di veicoli meno inquinanti, le misure sono state da sempre considerate insufficienti dai partiti di opposizione. Questo parere è condiviso anche dai Verdi, che, pur sostenendo le ZFE, hanno votato contro la loro abolizione.

Nella legge sul clima e la resilienza approvata nel 2021, è stato stabilito l’obbligo per tutti i centri urbani con oltre 150 mila abitanti di introdurre ZFE, limitando la circolazione delle auto più vecchie. Sebbene le amministrazioni locali possano chiedere rinvii, questa disposizione ha spesso portato al malcontento tra i cittadini riguardo alle ZFE.

La proposta di abolizione delle ZFE era già emersa durante la campagna presidenziale del 2022 e ha trovato spazio nel dibattito legato alla legge sulla “Semplificazione della vita economica”, grazie all’iniziativa di Repubblicani e Rassemblement National, ma con il supporto anche dei voti di La France Insoumise.

Tuttavia, è importante notare che quest’alleanza è limitata a questo specifico voto e non implica una cooperazione più ampia tra le due fazioni politiche. Questo è dimostrato anche dal fatto che i partiti hanno votato in modo diverso riguardo all’approvazione completa della legge: Rassemblement National e Repubblicani a favore, mentre La France Insoumise e altri partiti di sinistra contro.

La legge sulla “Semplificazione della vita economica” è stata approvata, ma il cammino verso l’entrata in vigore della cancellazione delle ZFE è ancora lungo. La decisione finale spetterà al Consiglio costituzionale, il quale potrebbe decidere di respingere l’emendamento, considerandolo troppo distante dall’obiettivo principale della legge. La questione rimane quindi aperta e soggetta a ulteriori discussioni.

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