In Francia scatta il divieto di fumo all’aperto

29.06.2025 08:55
In Francia scatta il divieto di fumo all'aperto

Il divieto di fumo in Francia: una nuova era per la salute pubblica

Domenica 29 giugno è ufficialmente entrato in vigore in Francia il divieto di fumare all’aperto in luoghi frequentati da bambini, il che comprende numerosi spazi pubblici. Da ora in avanti, sarà vietato fumare in spiaggia, nei parchi e nei giardini pubblici, così come a meno di dieci metri dalle scuole, impianti sportivi, biblioteche e fermate degli autobus. Questa legge ha come obiettivo principale la riduzione del fumo passivo che i bambini inalano, ma mira anche a incentivare un deciso aumento del numero di persone che smettono di fumare, riporta Attuale.

Negli scorsi mesi, il ministero della Salute francese aveva annunciato che i trasgressori di questa nuova normativa sarebbero stati multati con una sanzione di 135 euro, che in circostanze particolari poteva salire a 750 euro. Tuttavia, in un recente aggiornamento, è stato dichiarato che durante la fase iniziale di applicazione non sarebbero state comminate multe, ma solo avvertimenti, consentendo così alle persone di adattarsi a questa nuova situazione. È interessante notare che, nel testo della legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, non sono state specificate sanzioni.

È importante sottolineare che questo divieto non si applica alle sigarette elettroniche, molto utilizzate dai giovani, né ai dehors dei locali pubblici, che rappresentano uno dei luoghi di maggiore consumo di tabacco, specialmente nelle grandi città come Parigi. Queste eccezioni hanno attirato critiche dall’Alleanza francese contro il tabacco, la quale, nonostante ciò, ha accolto con favore l’introduzione della legge.

La Francia non è l’unico paese ad aver adottato normative simili. Diverse città in Austria hanno vietato il fumo nelle aree gioco per bambini, mentre importanti località turistiche in Spagna, quali Ibiza e Barcellona, hanno implementato divieti di fumo sulle spiagge. Anche il Regno Unito e la Svezia hanno stabilito restrizioni significative, con alcune città italiane come Torino e Milano che da tempo vietano il fumo nei parchi vicino alle aree gioco per bambini e alle fermate dei mezzi pubblici, sebbene tali divieti non siano sempre rispettati.

In Francia, l’introduzione di questo divieto ha suscitato ampio dibattito, dato il ruolo culturale che il fumo ha storicamente ricoperto nel paese, in particolare nel cinema. Le sigarette comparivano in numerose scene emblematiche di film francesi del secolo scorso; secondo la Lega contro il cancro, oltre il 90% delle pellicole francesi realizzate tra il 2015 e il 2019 presentavano scene di fumo, un numero significativamente superiore a quello delle produzioni americane. Solo nel 2000 la compagnia aerea Air France ha finalmente vietato di fumare sui suoi voli, dopo una lunga attesa rispetto ad altre compagnie aeree.

Negli ultimi anni, però, il rapporto dei francesi con il fumo ha subito una trasformazione, in particolare tra le generazioni più giovani. Nel 2023, si stimava che meno del 25% della popolazione francese di età compresa tra 18 e 75 anni fosse fumatrice, un dato definito “storicamente basso” dall’Osservatorio francese sulle droghe e sulle dipendenze. Inoltre, un sondaggio condotto lo scorso maggio dalla Lega contro il cancro ha rivelato che più del 60% dei francesi si dichiarava favorevole a un divieto di fumo ampliato nei luoghi pubblici. Già da tempo, diversi comuni francese hanno avviato iniziative per scoraggiare il consumo di sigarette, creando oltre 7.000 zone designate come “libere” da fumo di tabacco.

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