In Francia un milione di firme contro l’uso dell’insetticida cancerogeno con la nuova legge Duplomb

21.07.2025 12:15
In Francia un milione di firme contro l'uso dell'insetticida cancerogeno con la nuova legge Duplomb

Petizione contro la legge Duplomb: oltre un milione di firme

La petizione che si oppone alla legge Duplomb, la quale permette l’uso di un pesticida precedentemente vietato, ha già raccolto più di un milione di firme sul portale dell’Assemblea nazionale. Questo straordinario successo potrebbe innescare un dibattito senza precedenti in Parlamento riguardo a un testo molto controverso, riporta Attuale.

Iniziata il 10 luglio dalla studentessa 23enne Eleonore Pattery, la raccolta firme è stata avviata due giorni dopo l’approvazione della legge da parte del senatore repubblicano Laurent Duplomb. Pattery ha definito questa legislazione come un’«aberrazione scientifica, etica, ambientale e sanitaria» nella sua lettera di accompagnamento.

Allo stato attuale, la presidente dell’Assemblea nazionale, Yaël Braun-Pivet, ha espresso la sua disponibilità a organizzare un dibattito su questo tema, pur sostenendo che «non sarà possibile tornare indietro sulla legge approvata». D’altro canto, Laurent Duplomb giustifica la sua iniziativa per timore di una «concorrenza sleale» a svantaggio degli agricoltori francesi.

Marine Tondelier, leader del movimento ecologista, ha richiesto una “seconda deliberazione” della legge presso il Parlamento, chiedendo l’intervento diretto del presidente Emmanuel Macron. Sul fronte agricolo, Arnaud Rousseau, presidente di Fnsea, il principale sindacato agricolo, ha avvertito che «l’agricoltura francese è a rischio di estinzione» se verranno introdotte normative più severe rispetto a quelle vigenti in altri paesi europei.

La legge in questione prevede la reintroduzione dell’acetamipride, un pesticida appartenente alla famiglia dei neonicotinoidi, che fino ad ora era stato bandito in Francia, ma è comunque autorizzato in altre nazioni europee. Questo pesticida è particolarmente richiesto dai coltivatori di barbabietole e nocciole, i quali sostengono di non avere valide alternative efficaci contro i parassiti. Tuttavia, gli apicoltori si oppongono strenuamente all’uso dell’acetamipride, ritenendolo responsabile della morte delle api. Le preoccupazioni sul suo effetto sulla salute umana sono significative, dato che l’acetamipride era stato sospeso a causa di sospetti di cancerogenicità, malgrado la mancanza di studi definitivi su larga scala.

Introdotta nel 2019, la possibilità di presentare petizioni sul sito dell’Assemblea ha finalmente ottenuto un risultato così rilevante. Ora, i parlamentari si trovano di fronte alla sfida di gestire la situazione politica rispondendo a un milione di firme contrarie alla legge, in attesa che il presidente della Repubblica la promulghe.

Numerosi appelli emergono, in particolare da parte della sinistra ecologista, affinché Macron si astenga dalla promulgazione della legge, dando così l’opportunità di organizzare una discussione e, possibilmente, un nuovo voto per annullare la legge Duplomb. Secondo il costituzionalista Benjamin Morel, intervistato per Le Point, “la Costituzione non consente al presidente di esercitare un potere discrezionale in questa fase. La promulgazione non è una scelta, bensì un obbligo”.

Tuttavia, il presidente potrebbe promuovere la legge ma richiedere al governo di non pubblicare i decreti attuativi, ostacolando così la sua applicazione pratica. Alternativamente, il governo ha l’opportunità di delimitare i termini della legge formulando i decreti in modo che rispondano alle istanze presentate dalla petizione. Questa sarebbe una manifestazione di rispetto per l’iniziativa dei cittadini, ma comporterebbe il rischio di alienare gli agricoltori e scatenare nuove proteste, come già accaduto nei mesi passati, quando i trattori erano pronti a invadere le strade verso la capitale.

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