In Marocco proseguono le manifestazioni della Generazione Z e il silenzio del re

06.10.2025 17:45
In Marocco proseguono le manifestazioni della Generazione Z e il silenzio del re

Proteste in Marocco: decine di migliaia di giovani in piazza contro il governo

Dal 27 settembre, il Marocco è teatro di manifestazioni quotidiane che hanno visto decine di migliaia di giovani autorganizzati scendere in piazza contro l’esecutivo. Se inizialmente pacifiche, le proteste sono rapidamente degenerate in scontri violenti, specialmente dopo la diffusione di un video di un furgone della polizia che travolge un manifestante a Oujda, il quale ha perso una gamba. Mercoledì notte, un assalto a un posto di polizia a Lqliaa, alle porte di Agadir, ha provocato la morte di tre persone, riporta Attuale.

Questi eventi rappresentano le manifestazioni più significative in Marocco dai tempi della Primavera araba nel 2011 e dalla rivolta del Rif nel 2016. Il movimento, apparentemente privo di leader e ispirato da recenti proteste in paesi come Sri Lanka, Bangladesh e Nepal, si chiama GenZ 212, un riferimento alla Generazione Z, i nati tra il 1997 e il 2012, che costituiscono quasi il 30% della popolazione marocchina. La comunicazione avviene prevalentemente su TikTok e Discord, piattaforma nota per il suo utilizzo tra i gamer.

Le rivendicazioni espresse durante le manifestazioni includono frasi come “Libertà, dignità, giustizia sociale” e “Gli ospedali prima dei Mondiali!”, evidenziando un malcontento generalizzato nei confronti della sanità pubblica. I recenti decessi di otto donne dopo cesarei nello stesso ospedale ad Agadir hanno scatenato un’ondata di indignazione. I manifestanti accusano il governo di favorire la corruzione e di concentrare risorse economiche in poche mani, mentre si investe ingenti somme in eventi di facciata come la Coppa d’Africa e i Mondiali di calcio del 2030.

Le violenze più gravi si sono verificate nelle periferie, aree spesso escluse dai benefici dello sviluppo economico perseguito dal governo del primo ministro Aziz Akhannouch. Mentre le strade sono in tumulto, il re Mohammed VI mantiene un silenzio assordante. Sebbene il collettivo GenZ 212 non osi contestare direttamente la monarchia, ha cercato di comunicare con il sovrano per chiedere la destituzione del governo, senza ricevere risposta. Negli ultimi tempi, ci sono voci sulla salute del re, evidenziate dall’apparente perdita di peso e da comportamenti insoliti, come l’uso di una moto d’acqua a bassa velocità durante un video estivo.

Intanto, il principe ereditario Hassan, di 22 anni, si sta preparando a succedere al padre, ma un eventuale cambiamento di regime sembra non essere imminente, poiché potrebbe innescare una significativa instabilità nelle aree di potere.

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