In Polonia smantellata una rete di contrabbando di legname legata a Russia e Bielorussia

30.12.2025 13:00
In Polonia smantellata una rete di contrabbando di legname legata a Russia e Bielorussia
In Polonia smantellata una rete di contrabbando di legname legata a Russia e Bielorussia

Il 29 dicembre 2025 è emerso che le autorità polacche hanno arrestato cinque persone, tre cittadini polacchi e due russi, sospettate di aver organizzato l’importazione illegale di prodotti in legno provenienti da Russia e Bielorussia in violazione delle sanzioni dell’Unione europea. Gli arresti, avvenuti il 18 dicembre, riguardano uomini di età compresa tra i 43 e i 64 anni e fanno seguito a un’indagine coordinata dalla procura distrettuale di Danzica, secondo quanto riportato da indagine sulle violazioni delle sanzioni legate all’aggressione contro l’Ucraina.

Accuse penali e modalità di elusione delle sanzioni

Gli indagati sono accusati di aver violato la legge polacca del 13 aprile 2022 sulle misure speciali contro il sostegno all’aggressione alla Ucraina, oltre a disposizioni del codice penale-tributario. La procura sostiene che tra il 2022 e il 2024 società registrate nel voivodato della Pomerania abbiano aggirato i regolamenti UE sulle sanzioni contro Mosca e Minsk. Le autorità descrivono un sistema articolato che includeva la simulazione di forniture basate su contratti precedenti, la falsificazione dell’origine dei prodotti come provenienti da Paesi terzi e l’uso di codici doganali errati per mascherare merci sottoposte a restrizioni procedimento della procura distrettuale di Danzica sulle importazioni di legname sanzionato.

Un fenomeno strutturale nel mercato europeo del legno

Il caso polacco si inserisce in un quadro più ampio di elusione sistemica delle sanzioni nel settore della lavorazione del legno. Indagini indipendenti hanno indicato che, nonostante il divieto imposto dall’UE nel 2022, grandi quantità di compensato e altri prodotti continuano a entrare nel mercato europeo tramite Paesi intermediari, con un valore stimato in miliardi di euro. I principali punti di ingresso includono Stati membri come Polonia, Germania, Italia e Spagna, evidenziando una vulnerabilità diffusa lungo le catene di approvvigionamento.

Impatto economico e implicazioni per la sicurezza

Le esportazioni di legname da Russia e Bielorussia generano entrate fiscali e valutarie che contribuiscono ai bilanci statali di entrambi i Paesi. Secondo analisti europei, questi flussi economici possono sostenere indirettamente lo sforzo bellico russo, inclusi la produzione di armamenti e il mantenimento delle forze armate. L’ingresso di ogni carico di prodotti sanzionati nel mercato UE rappresenta quindi un indebolimento concreto dell’obiettivo di ridurre le risorse finanziarie dell’aggressione.

Un segnale per l’Unione europea

Gli arresti in Polonia dimostrano che schemi complessi di elusione possono essere individuati e perseguiti quando esistono volontà politica e strumenti di controllo efficaci. Allo stesso tempo, il carattere transnazionale delle reti di contrabbando mette in evidenza la necessità di una risposta coordinata a livello europeo. Senza un rafforzamento dei controlli sull’origine delle merci e una responsabilità penale estesa anche ai beneficiari finali, le sanzioni rischiano di rimanere una misura formale più che uno strumento efficace di pressione.

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