Incendio mortale a Crans-Montana: decine di italiane tra le vittime
Nella notte di Capodanno, un incendio devastante ha colpito il bar Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, causando la morte di decine di persone e lasciando molti italiani dispersi o feriti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che sono stati trovati negli ospedali circa una dozzina di italiani, mentre altrettanti risultano dispersi, riporta Attuale.
L’incendio è scoppiato intorno all’1:30 del mattino nel seminterrato del locale, dove si stava svolgendo una festa di Capodanno con partecipanti di età compresa tra i 16 e i 30 anni. La polizia ha riferito che il numero esatto dei morti non è stato ancora stabilito, ma ha parlato di “decine di morti” e circa 100 feriti, molti dei quali si trovano in condizioni critiche. Secondo il quotidiano svizzero Blick, i decessi sarebbero almeno 47.
Inizialmente, si pensava che l’incendio fosse stato causato da un’esplosione, ma ora sembra che quest’ultima sia stata una conseguenza del rogo. Due testimoni hanno riferito che il soffitto in legno è preso fuoco a causa di candele di compleanno accese su bottiglie di champagne. Le fiamme hanno rapidamente avvolto il seminterrato, e l’eccesso di persone ha impedito una fuga ordinata. Alcuni sono stati costretti a rompere una finestra per scappare più velocemente.
Il quotidiano svizzero 20 Minuten ha pubblicato un video che documenta le prime fiamme all’interno del bar. Durante una conferenza stampa, le autorità hanno escluso la possibilità di un attentato. L’allerta è stata data da passanti che hanno notato il fumo fuori dal locale e hanno chiamato i soccorsi, che sono arrivati rapidamente.
Le persone ferite sono state trasferite in ambulanza e in elicottero verso gli ospedali di Zurigo, Ginevra e Losanna, con molte in condizioni gravi. Tajani ha sottolineato la difficoltà di identificare le vittime, poiché molti non avevano documenti e alcuni sono incoscienti o in rianimazione. In serata, tre individui in condizioni critiche a causa delle ustioni saranno trasferiti in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano per alleviare il carico sui nosocomi svizzeri.