Incendio a Crans-Montana: esperti avvertono, “non tentate di spegnere le fiamme con vestiti”

02.01.2026 17:25
Incendio a Crans-Montana: esperti avvertono, "non tentate di spegnere le fiamme con vestiti"

Incendio a Crans-Montana: 47 vittime e la questione della sicurezza nei locali

Roma, 2 gennaio – Almeno 47 persone hanno perso la vita e 113 sono rimaste ferite a seguito di un incendio nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno. Questo tragico evento riaccende il dibattito sulla sicurezza dei locali pubblici e sulla necessità di procedure adeguate per prevenire emergenze simili, riporta Attuale.

Giovanni Cocchi, ingegnere antincendio bolognese, ha analizzato l’incidente, notando che l’incendio è iniziato rapidamente sul soffitto, rivestito con materiali combustibili. “L’innesco è avvenuto probabilmente a causa di fiamme libere, come candele o effetti pirotecnici,” ha spiegato Cocchi. Le fiamme e i gas caldi tendono a salire, creando un ambiente ideale per la propagazione del fuoco.

La situazione è quindi degenerate rapidamente a causa dello strato di fumi caldi che si è formato sotto il soffitto, portando al temuto flashover, un fenomeno in cui un incendio localizzato si espande a un incendio generalizzato. “Questo passaggio può avvenire in pochi secondi e diventa immediatamente insostenibile per chi è all’interno,” ha commentato Cocchi.

Andrea Martinuzzi, esperto di ingegneria forense, ha sottolineato che il flashover non è un evento raro. “Se l’incendio non viene estinto subito, la transizione a incendio generalizzato è la norma,” ha detto. Questa tempistica impone una stretta necessità di intervento nei primi istanti per salvare vite.

Secondo i modelli di scenario, le condizioni di sopravvivenza si riducono drasticamente già dopo 90-100 secondi dall’inizio dell’incendio. “Questo limite deriva da incidenti passati come quello del club The Station nel Rhode Island nel 2003,” ha proseguito Cocchi.

Cocchi ha enfatizzato l’importanza di tre azioni immediate per garantire la sicurezza: l’intervento tempestivo sull’incendio, una gestione adeguata dell’emergenza, e un’evacuazione rapida. “Le persone devono evitare di tornare indietro per oggetti personali,” ha avvertito. Alcuni dei presenti nel locale hanno tentato di domare le fiamme con indumenti, una reazione pericolosa secondo l’esperto.

I fumi tossici, generati dalla combustione di materiali come le schiume poliuretaniche, costituiscono un rischio significativo. “Le persone possono perdere rapidamente la lucidità e capacità di orientarsi,” ha spiegato Cocchi, avvertendo che l’accumulo di fumi rende impossibile mantenere gli occhi aperti e può portare a situazioni di schiacciamento durante l’evacuazione.

In Italia, esistono normative severe per garantire la sicurezza nei locali pubblici, come l’obbligo di vie di esodo adeguate e l’uso di materiali ignifughi. Tuttavia, l’applicazione di tali misure in Svizzera resta da verificare. “Rallentare la propagazione del fuoco e facilitare l’uscita delle persone è un principio universale,” ha concluso Cocchi.

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