Torre del Greco (Napoli), 2 novembre 2025 – Un grave incidente stradale ha portato alla morte del poliziotto Aniello Scarpati, 47 anni, mentre era in servizio. L’evento tragico è avvenuto in viale Europa, dove la volante della polizia è stata colpita da un SUV BMW X4. L’urto ha spinto l’auto nel canalone davanti alla stazione, causando gravi ferite a Scarpati e al suo collega Ciro Cozzolino, 28 anni, riporta Attuale.
Alle due di notte, mentre la volante si dirigeva verso la chiesa del Buon Consiglio, il SUV ha invaso la carreggiata della polizia. Scarpati, originario di Ercolano, è deceduto sul colpo, mentre Cozzolino ha subito fratture al bacino e lesioni interne, ed è attualmente ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale del Mare di Napoli, non in pericolo di vita.
Chi c’era a bordo del Suv
Il SUV era occupato da sei persone, tra cui tre minori. Il conducente, Tommaso Severino, 28 anni, insieme a un 46enne e un 40enne con precedenti penali, sono usciti dall’auto in condizioni migliore nonostante l’incidente. Invece di soccorrere i poliziotti intrappolati tra le lamiere, hanno chiamato un amico, che li ha portati via pochi minuti dopo.
Scarpati è morto nell’auto. Era sposato e padre di tre figli, fortemente legato alla fede evangelica, incarnava il rispetto per il lavoro e per gli altri. Aveva accettato di fare il turno per un collega, dimostrando il suo senso del dovere.
L’autista pirata braccato dalla polizia
Severino è stato identificato già all’alba, ma si era dato alla fuga. La sua ricerca ha suscitato indignazione nella comunità, scossa dal racconto di un comportamento così disonorevole. Alle ore di pranzo, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Maresca a Torre del Greco con dolori al torace. I test hanno rivelato la sua positività alla cocaina.
L’arresto per omicidio stradale
Dopo la sua identificazione, Severino è stato arrestato e gli è stato imputato il reato di omicidio stradale, aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti e omissione di soccorso. La notizia ha scosso profondamente le comunità di Torre del Greco ed Ercolano, poiché Scarpati era un poliziotto rispettato, con una lunga carriera al servizio degli altri.
Scarpati era descritto come un “poliziotto dal volto umano”, riconosciuto anche per il suo amore verso i tre figli e per sua moglie, Eliana. In netto contrasto, Severino era noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga e comportamenti criminali, dimostrando una condotta irresponsabile e pericolosa alla guida.