Incontro Trump-Putin in Alaska: controversie storiche e un pranzo annullato

17.10.2025 18:45
Incontro Trump-Putin in Alaska: controversie storiche e un pranzo annullato

Incontro tra Trump e Putin: tensioni aumentano su Ucraina

DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Durante il suo arrivo in Alaska lo scorso Ferragosto, il presidente Trump era fiducioso riguardo a un possibile accordo con Putin per porre fine alla guerra in Ucraina. Tuttavia, all’atterraggio ad Anchorage, il presidente russo ha categoricamente rifiutato la proposta di Trump e ha iniziato a impartire una «lezione di storia», come riporta Attuale.

Secondo il Financial Times, l’incontro è particolarmente significativo in vista del prossimo vertice Trump-Putin previsto tra «un paio di settimane» a Budapest. A Anchorage, Putin è stato accolto con un solenne tappeto rosso e ha mantenuto un atteggiamento caloroso nelle strette di mano con Trump. Tuttavia, una volta chiuse le porte, questo clima amichevole è svanito rapidamente.

Dalle fonti del quotidiano, è emerso che Putin ha immediatamente respinto l’offerta di rimuovere le sanzioni in cambio di un cessate il fuoco, insistendo che la guerra terminerà solo con la resa dell’Ucraina e la cessione dei territori nel Donbass. Il presidente russo ha fatto riferimento a principi storici medievali per sostenere la sua tesi che Ucraina e Russia costituirebbero, in effetti, un’unica nazione.

Trump, sorpreso dalla reazione di Putin, ha alzato la voce e, in un momento di tensione, ha minacciato di abbandonare l’incontro. Alla fine, ha abbreviato il colloquio annullando il pranzo programmato durante il quale si sarebbe dovuto discutere di rapporti e cooperazione economica. Questa situazione ha portato i giornalisti a recarsi prematuramente alla conferenza stampa prevista.

Il colloquio tra i due leader ha posto Trump in una posizione più favorevole per fare concessioni a Kiev, spingendo la sua amministrazione a esercitare pressioni su Putin. Anche se il presidente americano ha continuato a sostenere l’invio di armi agli alleati della NATO, non ha ancora approvato l’invio di missili a lungo raggio Tomahawk o sanzioni secondarie più severe contro la Russia, nonostante le richieste provenienti anche da membri repubblicani del Congresso.

Trump rifiuta di considerare il summit in Alaska come un fallimento, affermando che ha «preparato la scena» per futuri negoziati. Tuttavia, già prima della riunione, alcuni funzionari europei avevano espresso preoccupazioni sull’incapacità di membri del team di Trump, come Steve Witkoff, di comprendere le reali possibilità di un accordo di pace, un’impressione data da un incontro avvenuto a Mosca nei primi giorni di agosto.

Malgrado le sue proposte in Alaska di riconoscere l’annessione russa della Crimea in cambio di un ritiro delle forze ucraine da alcune zone del Donbass, le aspettative sono state disattese, con Mosca che ha preso posizione per «congelare» il fronte in aree che non aveva conquistato. Putin ha richiesto esplicitamente che Zelensky rinunciasse a tutto il Donbass e al momento non ci sono segnali che mostrino una volontà russa di fare concessioni in vista dell’incontro di Budapest.

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