Trump-Xi, atto VIII
La visita del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti, la prima in oltre dieci anni, inizia oggi e terminerà venerdì. Trump accoglierà Xi personalmente alla Joint Base Andrews, segnando una differenza nei protocolli delle visite di Stato. L’incontro culminerà domani con una cerimonia nella Casa Bianca, tra cui un volo di bombardieri B-2 e caccia F-22, seguita da colloqui privati tra i due leader. Le rispettive consorti visiteranno il museo Smithsonian, approfondendo l’arte asiatica e le relazioni sino-americane, riporta Attuale.
La cena di Stato, prevista per domani sera, avrà un’importanza simbolica e pratiche, con Trump che l’ha descritta come un evento a cui tutti desiderano partecipare. Tra gli invitati figurano nomi di spicco nel settore tecnologico e commerciale, incluse figure come Jeff Bezos ed Elon Musk. Venerdì, Xi e sua moglie Peng Liyuan torneranno alla Casa Bianca per un tè e un tour degli Archivi Nazionali, celebrando il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti.
La visita di Xi si colloca in un contesto di crescente tensione commerciale tra Cina e Stati Uniti. All’inizio dell’estate, Trump aveva minacciato dazi fino al 150% sulle merci cinesi, con Xi che ha risposto attraverso l’uso di terre rare come arma commerciale. Questo convegno è visto come un’opportunità per raggiungere una tregua commerciale, mentre le relazioni tra le potenze restano tese e complesse.
La sicurezza nel rapporto Washington-Pechino rimane fragile, con notizie di intese cinesi per fornire tecnologia e supporto militare a Iran e Russia, complicando ulteriormente la situazione geopolitica nella regione. La Cina, pur mostrando disponibilità ad alleanze strategiche, non ha dimenticato di perseguire i propri interessi nazionali, mantenendo una posizione di prudenza soprattutto in relazione ai suoi “alleati” più vulnerabili, come l’Iran, un partner di valore limitato nel grande scacchiere economico globale.
Gli storici legami tra Cina e Stati Uniti sono stati caratterizzati da oscillazioni tra cooperazione e conflitto, dalle aperture di Nixon agli attuali scontri commerciali. Con Xi e Trump al comando, la dinamica di questa relazione si trova a un bivio, con potenziali sviluppi che potrebbero influenzare equilibri globali.
Resta da vedere quale influenza avrà questo summit non solo sui due paesi, ma anche sui rapporti internazionali più ampi, inclusa la complessità dell’alleanza di Pechino con Teheran in un quadro di crescente isolamento internazionale per la Repubblica islamica.