Indagine per omicidio preterintenzionale sul caso del dj Michele Noschese a Ibiza

01.08.2025 16:35
Indagine per omicidio preterintenzionale sul caso del dj Michele Noschese a Ibiza

Indagine sulla morte del dj Godzi: la procura di Roma apre un fascicolo

La procura di Roma ha avviato un’indagine, al momento contro ignoti, con l’accusa di omicidio preterintenzionale per il caso di Michele Noschese, il dj italiano deceduto due settimane fa a Ibiza, in Spagna, in circostanze ancora da chiarire. L’omicidio preterintenzionale si verifica quando qualcuno causa la morte di un’altra persona senza avere l’intenzione di ucciderla, ma solo di infliggerle un danno. La salma è stata sequestrata per eseguire accertamenti necessari, riporta Attuale.

L’accusa è in linea con una delle teorie relative alla morte di Noschese, conosciuto anche come “dj Godzi”, secondo cui sarebbe stato ucciso dagli agenti della Guardia Civil durante un intervento. Noschese è deceduto nella notte tra il 18 e il 19 luglio, mentre era in festa nel suo appartamento, dove sono intervenuti gli agenti della Guardia Civil, chiamati dai vicini, per motivi ancora non chiari.

Lo scontro tra Noschese e gli agenti si sarebbe verificato non nell’appartamento del dj, ma in quello di un vicino. Gli agenti sostengono che l’uomo sarebbe morto a causa di convulsioni e arresto cardiaco, affermando che fosse molto agitato a causa di sostanze stupefacenti e che il loro intento fosse solo quello di immobilizzarlo. Tuttavia, alcuni testimoni riferiscono che gli agenti avrebbero picchiato Noschese in modo violento, e che sarebbe deceduto subito dopo. Il padre di Noschese, un medico, ha raccolto queste testimonianze e le ha incluse in una denuncia per omicidio volontario.

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