Influenza K e aumento delle infezioni respiratorie: un milione di italiani costretti a letto

29.12.2025 12:05
Influenza K e aumento delle infezioni respiratorie: un milione di italiani costretti a letto

L’influenza colpisce duramente l’Italia durante le festività natalizie

Roma, 29 dicembre 2025 – L’influenza non dà tregua agli italiani e anzi, come da previsioni degli esperti, dilaga nel periodo delle Feste, complici anche le reunion familiari. Continuano ad aumentare i casi di infezioni respiratorie acute, crescono gli accessi al Pronto soccorso e le ospedalizzazioni. Dopo la polemica dei giorni scorsi sullo slittamento natalizio del bollettino con i dati sull’influenza, che sarebbe dovuto uscire il 26 dicembre, come sottolineato dal virologo Roberto Burioni (“Capisco che è festa, ma le malattie non conoscono feste”) e dall’infettivologo Matteo Bassetti (“Pensate se negli ospedali si facesse la stessa cosa…”), riporta Attuale.

Il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi dall’Istituto superiore di sanità, segnala un’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute pari a 17,1 casi per 1.000 assistiti nella settimana dal 15 al 21 dicembre, rispetto ai 14,7 casi nel bollettino precedente. Sono stati stimati circa 950mila nuovi casi, portando il totale dall’inizio della sorveglianza a circa 5,8 milioni di casi. L’incidenza più elevata si registra, come di consueto, tra i bambini di età 0-4 anni, con circa 50 casi per 1.000 assistiti.

Durante la settimana, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra un alto tasso di positività per influenza (31,5% e 46,2% rispettivamente rispetto al 36% e 40,4% della settimana precedente). Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale di virus A(H3N2) risulta essere ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Attualmente non sono stati riscontrati campioni positivi per influenza di tipo A ‘non sottotipizzabile’, il che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari. Le analisi di sequenziamento in corso mostrano che tra i ceppi di virus influenzale A H3N2 attualmente circolanti in Italia, il ceppo K è nettamente prevalente.

Dei 3.744 campioni clinici ricevuti dai laboratori afferenti alla rete, il 44,2% (su 1654 analisi effettuate) sono risultati positivi al virus influenzale, il 3,2% per VRS, il 2,1% per SarsCoV2, mentre i rimanenti campioni sono risultati positivi per altri virus respiratori. I dati riferiti da alcune regioni mettono in evidenza un aumento degli accessi e delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.

Il tasso di positività per influenza continua a rimanere elevato e l’intensità è molto alta in Veneto, provincia di Bolzano, Marche e Campania, alta in Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo, mentre si attesta a livelli medi in Val d’Aosta, Lombardia, Toscana e Puglia.

“I dati ci mostrano che ci stiamo avvicinando al picco dei casi, che verosimilmente verrà toccato nelle prossime settimane, con una circolazione sostenuta dei virus respiratori”, commenta Anna Teresa Palamara, direttrice del dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss. “Purtroppo, come segnalato da alcune Regioni, anche quest’anno all’aumento dei casi corrisponde un aumento degli accessi al pronto soccorso e delle ospedalizzazioni soprattutto per le persone più anziane. In questo periodo, in cui ci sono occasioni di incontro e convivialità, è fondamentale adottare semplici precauzioni per ridurre il rischio di contagio”.

Per rispondere ai principali dubbi, l’Istituto superiore di sanità fornisce una serie di raccomandazioni, tra cui l’importanza dell’uso consapevole degli antibiotici, che agiscono solo contro batteri e non contro virus come quelli dell’influenza. Si raccomanda di utilizzare gli antibiotici solo su prescrizione medica per infezioni batteriche confermate. Inoltre, le misure di prevenzione come la vaccinazione e l’igiene personale rimangono fondamentali per evitare il contagio.

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