Insulti razzisti contro Adhu Malual durante la partita a Pinerolo: “Il silenzio non è più un’opzione”

21.12.2025 20:15
Insulti razzisti contro Adhu Malual durante la partita a Pinerolo: “Il silenzio non è più un'opzione”

Razzismo nello sport: insulti contro Adhu Malual dai suoi stessi tifosi

Pinerolo (Torino) – Un episodio tragico che mette in luce la vergogna del razzismo anche all’interno delle squadre stesse: il pallavolista Adhu Malual, della Monviso Volley di Pinerolo e già nel giro della nazionale, è stato vittima di insulti razzisti da parte dei tifosi della sua stessa squadra durante una partita contro Macerata, tenutasi sabato sera al palasport di Villafranca di Torino, riporta Attuale. Gli arbitri non hanno sospeso il gioco, ignorando le offese, ora la situazione sarà valutata dal giudice della Lega Volley. Ma chi potrà realmente guarire le ferite emotive causate da tali atti?

Insulti razzisti durante il match di A1 femminile

Sabato, nel palasport di Villafranca di Torino, il Pinerolo affrontava Macerata in un incontro di A1 femminile. Adhu Malual, 25 anni, originaria di Roma da genitori sudsudanesi, ha subito insulti e commenti razzisti da parte dei tifosi della propria squadra, colpendo anche i familiari presenti sugli spalti. Il club ha condannato l’episodio, identificando i colpevoli come una minoranza tra i propri sostenitori.

“L’amore per questo Paese è indescrivibile”

Malual ha espresso gratitudine per il supporto del club e ha condiviso i suoi sentimenti in un post sui social: “Sono fiera di essere italiana e di indossare la maglia azzurra, perché l’amore che provo per questo Paese, che è la mia casa, è indescrivibile. Non permetterò a nessuno di metterlo in discussione. C’è una linea sottile tra il tifo e la mancanza di rispetto. Ieri sera quella linea è stata superata più volte. Quando a pagarne il prezzo non è solo l’atleta in campo, ma anche la squadra e la sua famiglia sugli spalti, allora il problema non è sportivo, ma umano. Io continuerò a fare il mio lavoro con dignità e rispetto per questo sport. Ma una cosa è chiara: il silenzio di fronte a tali comportamenti non è più un’opzione.”

Quello che non fa parte di questo sport sono insulti, fischi costanti, offese personali e commenti razzisti

Malual ha aggiunto: “Ho giocato in casa e non mi sono sentita a casa. In 12 anni di carriera, non avevo mai assistito né vissuto un atteggiamento del genere da parte del pubblico. Quello che non appartiene a questo sport sono insulti personali e razzisti, non per motivare o sostenere, ma solo per colpire.”

Reazioni e richiesta di intervento

La vicenda ha suscitado forte solidarietà: il presidente della Federvolley, Manfredi, ha espresso il suo sostegno a Malual, sottolineando l’importanza di parlare e non restare in silenzio, mentre Mauro Fabris, presidente della Lega, ha dichiarato che “chiederemo l’intervento del giudice di Lega, ma crediamo che la Monviso Volley sia in grado di individuare i responsabili di questa vicenda indegna e di proibire loro l’accesso in futuro al palazzetto.”

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