Intervista al giudice Alito: «È molto difficile far approvare le leggi al Congresso»

22.12.2025 13:35
Intervista al giudice Alito: «È molto difficile far approvare le leggi al Congresso»

Giudice Alito sulla democrazia americana: «Ci sono seri problemi, ma non voglio essere pessimista»

Il giudice della Corte Suprema Samuel Alito ha espresso preoccupazioni circa la salute della democrazia negli Stati Uniti, segnalando le tensioni tra le istituzioni mentre il Paese si avvicina al suo 250° anniversario. «Credo che sia ancora forte. Abbiamo elezioni, e non voglio essere troppo pessimista», ha dichiarato in un’intervista esclusiva. Tuttavia, ha riconosciuto che si stanno manifestando «seri stress» nel funzionamento del sistema costituzionale. Alito ha osservato anche che presidenti ed istituzioni giudiziarie stanno cercando di ampliare i loro poteri, creando conflitti costanti. «È molto difficile far approvare leggi dal Congresso e questo non fa bene», riporta Attuale.

Alito, nominato da George W. Bush nel 2005, ha accolto l’intervistatore nel suo ufficio, ricco di memorabilia sportivi e oggetti che celebrano le sue origini italiane. In un contesto in cui la Corte ha rivisitato precedenti legali su temi cruciali come aborto, diritti delle armi e libertà di religione, il giudice ha affermato che è essenziale mantenere un equilibrio tra i poteri dello Stato in un momento in cui il presidente tende ad estendere la propria autorità.

Durante la conversazione, Alito ha condiviso come le sue radici italiane abbiano influenzato la sua identità, sottolineando l’importanza dell’istruzione che i suoi genitori hanno trasmesso. «I miei genitori credevano fermamente nell’istruzione», ha dichiarato, affermando che l’educazione ha rappresentato la chiave della loro ascesa economica.

Riguardo alla sentenza Dobbs che ha annullato Roe v. Wade, Alito ha affermato che il dibattito sull’aborto rimane acceso e che le leggi variano significativamente tra gli stati, evidenziando le divisioni all’interno della società. «Questo non ha eliminato l’aborto come questione pubblica controversa», ha commentato, aggiungendo che le diverse legislazioni statali riflettono la natura variegata della federazione americana.

Il giudice ha anche ribadito la distinzione tra la sua interpretazione della Costituzione e quella di altri giudici, affermando che non è corretto attribuire decisioni alla fede religiosa, ma piuttosto alla loro interpretazione giuridica. Alito ha respinto le critiche provenienti da leader stranieri sulla sentenza Dobbs, definendole «poco informate» e sottolineando che in democrazie come la loro, le questioni legate all’aborto dovrebbero essere decise dai rappresentanti eletti.

Il dibattito sulla necessità di una riforma del sistema legislativo è stato sollevato. Alito ha sottolineato che l’attuale configurazione politica ha portato ad una delega dell’autorità del Congresso all’esecutivo, complicando ulteriormente gli equilibri di potere. Concludendo, ha espresso preoccupazione per l’aumento delle minacce ai membri della Corte, un fenomeno che ha visto un’impennata dalla sentenza Dobbs, sottolineando l’importanza della sicurezza per mantenere l’integrità della giustizia.

1 Comment

  1. Ma dai, il giudice Alito sembra un po’ ottimista, considerando le tensioni in America… È davvero difficile regolare i poteri come dice lui, e in Europa ci lamentiamo sempre! Se l’istruzione è la chiave, chissà come mai certe scelte politiche sono così discutibili… Una situazione complessa, speriamo in soluzioni migliori!

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