Emergenza botulismo a Cosenza: ultime novità sull’intossicazione alimentare
Cosenza, 9 agosto 2025 – Quattro dei pazienti intossicati da botulino ricoverati presso l’ospedale Annunziata di Cosenza sono stati dimessi dalla terapia intensiva. Il focolaio registrato nella località turistica di Diamante, che ha già causato due decessi e 12 ricoveri, sembra essere in fase di attenuazione. Mentre continuano le cure per i pazienti (nove di loro hanno ricevuto l’antidoto), le indagini avviate dalla procura di Paola non si fermano, riporta Attuale.
Due filoni di inchiesta sono stati aperti: il primo ha identificato il food truck come il punto in cui sono stati acquistati i panini con salsiccia e cima di rapa consumati tra il 3 e il 5 agosto; il secondo esamina le pratiche di una clinica privata del Cosentino a cui si erano rivolte entrambe le vittime prima dei decessi. Nel primo ambito, i focus degli accertamenti si sono concentrati sulle modalità di somministrazione del cibo, piuttosto che sul prodotto stesso. Nel secondo filone, si procederà all’analisi delle cartelle cliniche per verificare se i pazienti abbiano ricevuto una diagnosi tempestiva da parte dei medici.
In attesa dei risultati delle indagini, le autopsie delle due persone deceased, Luigi di Sarno, 52 anni, originario di Cercola (Napoli), e Tamara D’Acunto, 45 anni, di Diamante, sono fissate per martedì 12 agosto. La Procura di Paola, sotto la direzione di Domenico Fiordalisi, ha incaricato un team di medici dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per effettuare le autopsie e ulteriori accertamenti.
Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Maria Porcelli, coinvolgono attualmente tre persone, accusate di vari reati, tra cui omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Tuttavia, è importante sottolineare che queste sono solo ipotesi che devono essere confermate dalle analisi tecniche e scientifiche realizzate dai carabinieri del Nas e dell’Asp di Cosenza attraverso esami microbiologici.
Questo tragico evento solleva interrogativi sulla sicurezza alimentare nel contesto locale e sull’efficacia della vigilanza riguardo alla distribuzione di prodotti alimentari, in particolare nei contesti informali come i food truck. La comunità è in attesa di risposte chiare e decisive che possano garantire la salute e la sicurezza di tutti.