Iran attacca Cipro con droni su base britannica, von der Leyen: «Colpita l’Europa»

03.03.2026 08:55
Iran attacca Cipro con droni su base britannica, von der Leyen: «Colpita l’Europa»

Attacco con droni iraniani contro la base britannica a Cipro: la Grecia mobilita la flotta

La base britannica di Akrotiri a Cipro è stata colpita da droni iraniani, un’azione che segna l’estensione del conflitto del Medio Oriente verso l’Unione Europea. In risposta, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha affermato: «Benché la Repubblica di Cipro non fosse l’obiettivo, lasciatemi essere chiara: siamo al fianco dei nostri Stati membri, collettivamente, fermamente e inequivocabilmente, di fronte a ogni minaccia», riporta Attuale.

L’incidente è avvenuto attorno alla mezzanotte locale di domenica, quando il primo drone ha colpito la base RAF situata vicino a Limassol. Non sono stati registrati feriti e i danni sono stati definiti «minimi», ma per precauzione sono stati evacuati i familiari dei militari presenti. Hanno inoltre chiuso lo spazio aereo circostante e sgomberato l’aeroporto internazionale di Paphos in risposta alla minaccia.

La situazione è stata ulteriormente aggravata quando altri due droni sono stati intercettati nel corso della giornata di ieri. I jet britannici della RAF si sono alzati in volo, mentre easyJet ha cancellato tutti i voli verso l’isola. La base di Akrotiri, una delle due installazioni militari britanniche rimaste a Cipro dopo l’indipendenza nel 1960, gioca un ruolo cruciale nella strategia militare britannica nel Mediterraneo orientale.

Attualmente, la base ospita circa 4.000 persone, tra militari e familiari, e dispone di cacciabombardieri Typhoon e altre forze aeree. Anche se non ci sono forze americane permanentemente dislocate, in passato gli Stati Uniti hanno utilizzato la base. Cipro, inoltre, ha un accordo di difesa con Grecia e Israele, con quest’ultima che ha condotto esercitazioni sull’isola per prepararsi a eventuali operazioni contro Hezbollah e Iran.

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha cambiato posizione riguardo all’utilizzo delle basi britanniche per scopi legati alla guerra, accettando di concederle per «scopi difensivi specifici e limitati». Ciò è accaduto dopo che il governo britannico inizialmente aveva rifiutato la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare le basi per attacchi contro l’Iran, in un contesto di tensione crescente in risposta alle provocazioni iraniane.

Starmer ha dichiarato: «Abbiamo preso la decisione per impedire all’Iran di lanciare missili in tutta la regione, che mettono a rischio vite britanniche». Questo è un messaggio cruciale, specialmente considerando che circa 200.000 britannici vivono attualmente negli Emirati Arabi Uniti, anch’essi bersagliati dalle minacce iraniane.

In un tentativo di mantenere un equilibrio nelle sue politiche, Starmer ha evitato di impegnarsi in «azioni offensive» contro l’Iran, esprimendo però la necessità di reagire alla «strategia di terra bruciata» di Teheran. La questione resta delicata, con pressioni sia dall’opposizione che dalla sua coalizione di governo riguardo alla risposta britannica al conflitto in corso.

1 Comment

  1. Ma che caos! I droni iraniani che attaccano una base britannica a Cipro? Sembra un film di guerra! Cosa si aspetta l’Europa per prendere seriamente la situazione? Non si può continuare a ignorare queste minacce, specialmente con tutto quello che sta succedendo nel Mediterraneo.

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