Iran: due turisti francesi accusati di spionaggio dopo 1140 giorni di detenzione disumana

03.07.2025 13:45
Iran: due turisti francesi accusati di spionaggio dopo 1140 giorni di detenzione disumana

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Cécile Kohler e Jacques Paris, due turisti provenienti dalla Francia, sono stati arrestati in Iran oltre tre anni fa e ora affrontano accuse formali di «spionaggio per conto del Mossad», «complotto per rovesciare il regime» e «corruzione», come riferito dai loro familiari. Questo sviluppo arriva dopo una lunga detenzione senza processi adeguati e dopo la recente escalation dei conflitti nella regione, riporta Attuale.

Ognuna di queste accuse è punibile con la pena di morte. La sorella di Cécile ha dichiarato: «Tutto quello che ci hanno detto è che hanno visto un giudice che ha confermato queste tre accuse», dopo aver tenuto una conferenza stampa a Parigi per attirare l’attenzione sulla situazione della coppia.

Martedì, i due hanno ricevuto una visita consolare dal nostro incaricato d’affari in Iran, come confermato dal ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot. Il ministro ha denunciato che sono stati «tenuti in ostaggio in condizioni indegne assimilabili alla tortura», un’affermazione che mette in luce la gravità delle loro condizioni di detenzione.

Recentemente, Cécile e Jacques erano detenuti in un luogo comune in Iran, noto per le sue atrocità, descritto come una prigione di Evin. Secondo fonti ufficiali, un bombardamento condotto dall’esercito israeliano ha colpito questo luogo il 23 giugno, portando alla morte di numerosi prigionieri. Tuttavia, le autorità francesi hanno rassicurato che i due detenuti «non sono rimasti feriti» durante l’incidente.

Anne-Laure Paris, la figlia di Jacques, ha espresso la sua preoccupazione per la vita del padre, descrivendo la sofferenza che lui e Cécile stanno affrontando: «Da oltre 1.140 giorni dormono per terra, in celle di 9 metri quadrati, con la luce sempre accesa e senza finestre». Hanno accesso solo a brevi periodi di libertà e vivono in condizioni disumane, senza alcun materiale per leggere o scrivere.

Il Quai d’Orsay ha espresso che i due turisti francesi potrebbero essere utilizzati dalle autorità iraniane come mezzo di pressione nei confronti dell’Occidente. Questo è stato evidenziato dal fatto che la loro incriminazione arriva in un clima di tensione dovuto alla recente «guerra dei 12 giorni» tra Israele e Iran e ai bombardamenti statunitensi contro le strutture nucleari in Iran. La Francia spera che la liberazione di Kohler e Paris possa avvenire nell’ambito di un’imminente iniziativa diplomatica, mirata a rilanciare il dialogo sul nucleare e a favorire la stabilità nella regione.

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