Il cuore trapiantato in condizioni inadeguate: inchiesta su morte di Domenico Caliendo
Un contenitore di plastica rigida azzurro, simile a quelli utilizzati per le bibite da spiaggia, ha trasportato da Bolzano il cuore – risultato poi danneggiato – destinato a Domenico Caliendo, un bimbo di due anni che è deceduto dopo due mesi attaccato a una macchina all’ospedale Monaldi di Napoli, riporta Attuale.
La recente fotografia del contenitore conferma quanto già noto riguardo al suo utilizzo per le donazioni e non rappresenta la causa principale dell’incidente. Tuttavia, l’ospedale Monaldi disponeva di contenitori più avanzati dotati di controllo della temperatura che non sono stati utilizzati a causa, sembra, di una mancanza di formazione del personale. Questo è uno degli aspetti che l’inchiesta dovrà chiarire, coinvolgendo al momento sette indagati tra medici e personale sanitario di Napoli, con la possibilità che il numero aumenti. Ieri, gli ispettori del ministero della Salute hanno fatto visita all’ospedale di Bolzano per raccogliere documentazione e ricostruire dettagliatamente la procedura di espianto e trasporto dell’organo.
La scorsa settimana, verifiche simili erano state effettuate al Monaldi. A Bolzano, gli ispettori stanno esaminando la documentazione e conducendo audizioni del personale coinvolto in un’operazione che potrebbe prolungarsi fino ad oggi. Nel frattempo, il Nas di Trento ha ottenuto l’elenco di tutti i professionisti – medici, infermieri e tecnici – che hanno partecipato al prelievo e al trasporto del cuore.
Secondo le prime ipotesi investigative, il ghiaccio secco fornito a Bolzano per la conservazione dell’organo potrebbe aver causato un danno da eccessivo raffreddamento. La provincia autonoma di Bolzano ha risposto alle richieste della Procura, accusando l’équipe giunta da Napoli e denunciando “criticità già in fase di espianto”.
In queste ore, ci si attende la decisione del gip sulla richiesta di incidente probatorio, un passaggio cruciale in quanto l’autopsia dovrà chiarire le cause della morte di Domenico e permettere la restituzione della salma alla famiglia per i funerali. Oggi, la Procura di Napoli conferirà anche l’incarico ai consulenti per analizzare i cellulari sequestrati agli indagati.
Intanto, dall’ospedale emerge un’altra triste vicenda: quella di Christian, un neonato di sei giorni deceduto il 10 dicembre 2024 in terapia intensiva neonatale. Dodici sanitari sono attualmente indagati per responsabilità colposa in ambito sanitario, con una decisione del gup sul rinvio a giudizio di undici di loro prevista per marzo.