Cessate il fuoco in Gaza: le forze israeliane si ritirano e si avviano negoziati per lo scambio di ostaggi
Alle 12 ora locale (le 11 in Italia), è entrato in vigore il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, con l’esercito israeliano che ha annunciato il ritiro da alcune zone concordate precedentemente. Queste misure rappresentano i primi passi della fase iniziale del piano di pace negoziato dai Stati Uniti e approvato mercoledì notte da Israele e Hamas, riporta Attuale.
Il cessate il fuoco permetterà l’ingresso nella Striscia di circa 600 camion al giorno, carichi di cibo e beni di prima necessità, attualmente bloccati da Israele. Questo è un passo cruciale per alleviare la crisi umanitaria che affligge la regione.
Le fase successive del piano comporteranno un ulteriore ritiro delle forze israeliane, con l’obiettivo di istituire una “zona cuscinetto” lungo il confine della Striscia. Inoltre, entro 72 ore, è previsto lo scambio di ostaggi ancora detenuti a Gaza con diversi prigionieri palestinesi attualmente in custodia israeliana.
Il previsto scambio di prigionieri include individui condannati per reati legati al terrorismo e persone in “detenzione amministrativa”, ovvero sospettate di crimini ma detenute senza accuse formali. Secondo l’accordo proposto da Trump, dovrebbero essere rilasciati 250 detenuti condannati all’ergastolo e 1.700 palestinesi arrestati dallo scorso 7 ottobre, inclusi donne e bambini.
(In aggiornamento)
Non so se ci si può fidare di questo cessate il fuoco… Sembra sempre che ci siano secondi fini. Non si può continuare così, troppe vite in gioco e questa crisi umanitaria è insostenibile. Sarà davvero un passo verso la pace o solo un trucco?