La condanna dei piani di Netanyahu sottoscritta da nove Paesi, firma anche il governo Meloni
di Marco Galluzzo
Per la prima volta dall’inizio della crisi a Gaza e delle operazioni militari condotte dall’esercito israeliano in Cisgiordania, l’Italia si sta distaccando dalle sole manifestazioni verbali di condanna. Non solo critica l’inaccettabile crisi alimentare e l’atteggiamento aggressivo verso i palestinesi, ma ha unito le forze con altre nazioni, europee e non, per formalizzare una condanna chiara e netta contro il nuovo piano militare di Tel Aviv, volto a ottenere il controllo completo di Gaza, riporta Attuale.
Questa mossa rappresenta una piccola svolta del governo di Giorgia Meloni, il quale fino ad ora aveva mantenuto una posizione relativamente prudente rispetto ad altri Stati democratici nel criticare Israele. L’Italia si trova ora in una situazione di minoranza all’interno dell’Unione Europea riguardo alla prospettiva di riconoscimento dello Stato di Palestina, un’iniziativa già programmata nelle ultime settimane da Paesi come Parigi e Londra. Questa decisione segna un cambiamento della posizione diplomatica italiana, la quale, negli ultimi mesi, stava per portare il nostro Paese verso un isolamento anomalo, considerando l’equidistanza storica che ha caratterizzato le relazioni con lo Stato ebraico e con la comunità palestinese.