Israele riapre parzialmente il varco di Rafah tra Gaza e Egitto dopo mesi di chiusura

01.02.2026 10:15
Israele riapre parzialmente il varco di Rafah tra Gaza e Egitto dopo mesi di chiusura

Riapertura parziale del varco di Rafah: Israele controlla gli accessi nella Striscia di Gaza

Israele ha riaperto parzialmente il varco di Rafah, il confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, domenica. Il passaggio era chiuso dall’ottobre 2023, a seguito dell’inizio della guerra con Hamas. Israele aveva assunto il controllo del varco nei primi mesi del conflitto, limitando severamente le uscite a poche persone, solo per situazioni umanitarie gravi. Nonostante l’apertura, il varco non sarà completamente libero, e Israele continuerà a regolare gli accessi al confine, riporta Attuale.

COGAT, l’agenzia israeliana responsabile delle attività nei territori occupati, ha dichiarato che l’apertura del varco è «in fase di prova iniziale» e che sono in corso «preparativi preliminari» per il pieno funzionamento. Al momento non è chiaro se i primi palestinesi potranno attraversare già domenica o se il passaggio inizierà lunedì.

Il funzionamento del varco sarà altamente regolato e limitato. Sarà consentito l’ingresso a Gaza solamente ai palestinesi che avevano lasciato la Striscia durante la guerra degli ultimi due anni, che dovranno ottenere l’approvazione delle autorità israeliane e superare rigorosi controlli di sicurezza. Su richiesta dell’Egitto, l’uscita dalla Striscia sarà permessa solo per le persone malate o in condizioni di necessità umanitaria urgente. L’Egitto ha mantenuto una posizione contraria alla riapertura totale del varco, temendo un afflusso massiccio di profughi palestinesi.

Secondo il giornale israeliano Yedioth Ahronoth, si stima che alla fine circa 150 persone usciranno dal varco ogni giorno, mentre circa 50 entreranno.

La riapertura del varco di Rafah è parte degli accordi sul cessate il fuoco iniziati lo scorso ottobre. Israele ha violato ripetutamente questi accordi, effettuando attacchi sporadici su Gaza, l’ultimo dei quali è avvenuto sabato, con bombardamenti in tutta la Striscia che hanno causato la morte di almeno 32 persone.

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