Israele annuncia: «Abbiamo ucciso Larijani e Soleimani»
Un duro colpo al regime iraniano è stato rivendicato da Israele, con l’affermazione del governo ebraico che l’esercito ha ucciso Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, e Gholamreza Soleimani. In attesa di conferme ufficiali da Teheran, dove è stata pubblicata una nota attribuita a Larijani, la guerra nella regione continua intensificandosi, riporta Attuale.
L’arresto di Larijani e Soleimani rappresentano figure centrali per il regime: Larijani era considerato un uomo chiave dopo l’abbattimento dell’ayatollah Khamenei il 28 febbraio scorso, un evento che ha scatenato ulteriori tensioni. Soleimani era il leader dei Basiji, una milizia nota per la sua brutalità durante le manifestazioni popolari.
In un contesto parallelo, l’ex presidente statunitense Donald Trump ha espresso frustrazione per la mancanza di supporto da parte di alcuni alleati, che hanno rifiutato di inviare navi per pattugliare lo stretto di Hormuz. Il suo viaggio in Cina è stato posticipato “fino alla fine della guerra”, mentre il suo staff alla Casa Bianca continua a discutere sull’estetica del palazzo, cercando di adattare l’architettura corinzia ai voleri dell’ex presidente.
Il conflitto in Medio Oriente continua ad avere gravi conseguenze umanitarie, con oltre 1.300 morti in Iran, 850 in Libano e 13 soldati statunitensi. Israele ha lanciato ulteriori attacchi su Teheran e Beirut, mentre un drone ha colpito un deposito di petrolio negli Emirati Arabi. La Croce Rossa ha avvertito che i civili iraniani stanno pagando un prezzo pesante, con scuole e ospedali distrutti e la vita quotidiana a Teheran radicalmente interrotta.
Con l’approssimarsi del Capodanno persiano, le autorità iraniane hanno minacciato ritorsioni contro chi parteciperà alle celebrazioni, temendo che possano sfociare in nuove proteste contro un regime in difficoltà.
Non posso crederci… la situazione in Iran sembra sempre più allarmante. E adesso, con la guerra che si intensifica, chi ci guadagna realmente? I civili continuano a soffrire, mentre i leader scommettono su chi ha il potere. Siamo di fronte a un’altra tragedia umanitaria, la gente merita di vivere in pace, non tra le macerie!!!