Italia e Francia chiedono misure per proteggere l’industria al 3° Forum franco-italiano a Roma

04.03.2026 16:45
Italia e Francia chiedono misure per proteggere l'industria al 3° Forum franco-italiano a Roma

Italia e Francia chiedono riforme europee per sostenere l’industria automobilistica

ROMA – L’Italia e la Francia hanno lanciato un appello alla Commissione Europea per difendere l’industria automobilistica e le industrie ad alta intensità energetica, considerati pilastri del tessuto produttivo europeo, attraverso riforme mirate del CBAM e il rafforzamento degli strumenti anti-dumping, nel contesto della 3a edizione del Forum di cooperazione industriale tra i due paesi, tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, nell’ambito del Trattato del Quirinale, riporta Attuale.

Durante il Forum, il Ministro Adolfo Urso e il Ministro delegato all’Industria francese, Sébastien Martin, hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che definisce la posizione comune di Roma e Parigi su vari temi industriali europei. “Il 2026 deve segnare il passaggio decisivo nel processo di riforma dell’Europa”, ha dichiarato il ministro Urso. “Italia e Francia, in qualità di paesi leader, hanno la responsabilità di tracciare una linea chiara e di indicarla agli altri Stati membri, rafforzando la loro collaborazione, anche con il pieno coinvolgimento della Germania. Abbiamo bisogno di un’Europa più coerente e competitiva. Non c’è tempo da perdere: dobbiamo agire immediatamente per salvare l’industria europea”.

“Il Trattato del Quirinale impegna l’Italia e la Francia a far diventare la coppia italo-francese un motore della riconquista industriale europea”, ha aggiunto Martin. “In un contesto geopolitico di frattura, l’Europa deve trasformarsi, proteggersi e investire per produrre. Con il ministro Urso, siamo in una posizione chiara: dobbiamo dare priorità alla competitività, semplificare, difendere fermamente il nostro mercato dalle pratiche sleali, garantire preferenze europee esplicite e fornire sostegno finanziario massiccio ai nostri settori strategici. L’Europa deve difendere i propri interessi senza ingenuità e senza ritardi. Italia e Francia si impegnano a contribuire insieme”.

Nella dichiarazione, Urso e Martin hanno evidenziato l’urgenza di rafforzare le catene del valore e le politiche di sicurezza per l’approvvigionamento di materie prime critiche, essenziali per semiconduttori, batterie, tecnologie digitali e sistemi di difesa, proponendo anche una revisione mirata dell’European Chips Act.

È stata proposta l’introduzione di criteri “Made in Europe” nell’Industrial Accelerator Act, da applicare selettivamente ai settori chiave, in linea con le capacità di approvvigionamento e produzione europee. I Ministri hanno sollecitato l’applicazione di questo principio nei settori dell’automotive, dell’acciaio, del cemento e dell’alluminio, nonché nelle tecnologie critiche.

In merito al mercato interno, Italia e Francia hanno sollecitato un’azione coordinata a livello europeo per rafforzare la vigilanza sul commercio elettronico e sulla circolazione di prodotti non conformi nel mercato unico. Urso ha messo in evidenza come i dati della Commissione Europea mostrino una crescita esponenziale dei pacchi a basso valore nell’UE, con rischi significativi per le filiere locali, per la sicurezza dei consumatori e per la leale concorrenza.

La dichiarazione riprende anche l’importanza del futuro Fondo europeo per la competitività e del rafforzamento del coordinamento sugli IPCEI, ribadendo l’impegno comune a sostenere le nuove tecnologie e le catene del valore strategiche per la transizione energetica e digitale, a beneficio delle PMI, delle start-up e dell’intero ecosistema europeo dell’innovazione.

Al termine del Forum, i due ministri hanno visitato la Smart Factory di Thales Alenia Space presso il Technopôle Roma Tiburtino, dove hanno potuto osservare da vicino le linee di produzione e i processi innovativi della joint venture franco-italiana, dimostrando concretamente le sinergie tra i due paesi nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di sistemi spaziali di eccellenza a livello europeo.

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