Nuovo progetto UNIDO per rafforzare il settore privato in Uganda
Il 21 ottobre 2025, a Kampala, in Uganda, si è svolta la cerimonia ufficiale per la firma del progetto UNIDO “Strengthening the Private Sector through Capacity Building and International Partnerships in Uganda”. Questo progetto triennale, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, sarà realizzato in collaborazione con UNIDO ITPO Italy e Bergs & More, riporta Attuale.
L’iniziativa si allinea con il mandato di UNIDO, il Piano Mattei del Governo italiano, la strategia Global Gateway dell’Unione Europea e l’agenda di sviluppo nazionale dell’Uganda. Essa mira a sostenere l’integrazione delle imprese locali nell’Area di Libero Scambio Continentale Africana (AfCFTA).
Il Ministro dell’Industria, del Commercio e delle Cooperative, Francis Mwebesa, e il Rappresentante di UNIDO in Uganda, Bruno Otto, hanno firmato l’accordo. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Ambasciatore d’Italia in Uganda, Mauro Massoni, e la Direttrice dell’Ufficio AICS di Kampala, Teresa Savanella. Tra gli ospiti c’erano la Direttrice di UNIDO ITPO Italy, Diana Battaggia, il Vice Direttore, Andrea Carapellese, e altri rappresentanti di Bergs & More.
“Questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso lo sviluppo delle imprese ugandesi attraverso conoscenza, innovazione e cooperazione internazionale”, ha dichiarato Bruno Otto. “Con l’istituzione di un centro dedicato al capacity building, in coordinamento con il Ministero dell’Industria locale, e la promozione di servizi per lo sviluppo imprenditoriale, miriamo a fornire alle imprese locali gli strumenti necessari per crescere e competere, segnando l’impegno dell’Italia nella cooperazione triangolare e nella trasformazione economica dell’Uganda”.
Diana Battaggia ha aggiunto: “Durante questa settimana a Kampala, il nostro team sta collaborando con le principali controparti per finalizzare il piano di lavoro del progetto. Siamo fiduciosi che la responsabilità assunta oggi porterà a risultati significativi e a un impatto duraturo per le istituzioni ugandesi e il settore privato”.