Due italiani liberati in Venezuela, ma la speranza per altri 26 connazionali persiste
Due italiani, Luigi Gasperin e Biagio Pilieri, sono stati liberati dalle carceri venezuelane, un momento di sollievo in un contesto di detenzioni arbitrarie di oltre 26 cittadini italiani, alcuni dei quali detenuti per motivi politici, riporta Attuale.
Gasperin, un imprenditore con un passato nella gestione di appalti petroliferi, era stato arrestato nel 2024. Pilieri, ex sindaco di Bruzual, aveva subito la stessa sorte un mese dopo. Le loro detenzioni fanno parte di un fenomeno più ampio, dove i cittadini venezuelani e i doppi passaporti italo-venezuelani sono stati presi di mira dal regime di Nicolás Maduro per le loro opinioni considerate «ostili».
Il regime ha sottoposto i detenuti a interrogatori brutali, in particolare nella temuta struttura carceraria di El Helicoide, mentre la liberazione di Gasperin e Pilieri offre solo un barlume di speranza. Resta la situazione di altri detenuti, tra cui Alberto Trentini, arrestato per presunti crimini politici nel 2024 e attualmente in attesa di liberazione. Altri nomi noti includono Mario Burlò, in trappola nelle carceri venezuelane da oltre un anno.
Ci sono crescenti preoccupazioni per la sicurezza di detenuti come Daniel Enrique Echenagucia, imprenditore di Avellino, scomparso in custodia nel 2024, e Hugo Marino, incarcerato dal 2019. Le dichiarazioni dei familiari esprimono un senso di urgenza e precarietà, mentre continuano a chiedere il ritorno dei loro cari a casa.
I recenti progressi nella liberazione di alcuni prigionieri politici hanno sollevato domande anche sull’efficacia delle pressioni diplomatiche. Nonostante la liberazione di alcuni cittadini stranieri, tra cui la professoressa Rocío San Miguel, attivista per i diritti umani, Madrid e Roma stanno rafforzando il dialogo per garantire la liberazione di tutti i detenuti.
La comunità internazionale osserva con attenzione l’evoluzione della situazione in Venezuela, dove la repressione di dissidenti e cittadini innocenti continua a suscitare indignazione e richieste di giustizia.
Incredibile ma vero, due italiani liberati, ma la situazione per gli altri 26 è davvero allarmante. Non si può restare in silenzio mentre le vite di queste persone sono in gioco. Il governo deve fare di più!!! Che vergogna vivere in un posto dove la libertà è un miraggio…