Italiani tra gli immigrati inviati da Trump a Guantanamo, Tajani: “Pronti per il rimpatrio”

11.06.2025 16:47
Italiani tra gli immigrati inviati da Trump a Guantanamo, Tajani: "Pronti per il rimpatrio"

Tra le migliaia di stranieri che si trovano negli Stati Uniti in condizioni potenzialmente illegali, ci sarebbero anche italiani e cittadini di altre nazioni europee che l’amministrazione Trump intende trasferire nella base militare di Guantanamo, riporta Attuale. Questa informazione è stata diffusa dal Washington Post, facendo riferimento a funzionari statunitensi informati della situazione. Sebbene la Casa Bianca abbia confermato la presenza di europei nel gruppo di trasferimento, non sono stati forniti dettagli sulla loro provenienza. L’Italia ha già comunicato alle autorità americane la sua disponibilità a “riprenderli”, come dichiarato dal vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a Rtl.

Italiani tra i deportati a Guantanamo

Secondo il Washington Post, i cittadini stranieri interessati provengono da diverse nazioni. Tra questi, centinaia sono originari di stati europei alleati, fra cui Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania, Irlanda, Belgio, Paesi Bassi, Lituania, Polonia, Turchia e Ucraina, oltre a molti altri da paesi come Haiti.

Il piano di trasferimento comprende un totale di 9.000 individui, attualmente sottoposti a controlli medici per valutarne l’idoneità alla partenza per Guantanamo. I funzionari dell’amministrazione Trump sostengono che questa operazione di vasta portata risulti necessaria per alleggerire i centri di detenzione nazionali, la cui capienza è stata messa a dura prova dall’impegno del presidente Donald Trump a realizzare “la più grande deportazione di migranti irregolari nella storia americana”.

Guantanamo non è la destinazione finale

La presenza di cittadini europei nel gruppo è stata confermata anche dalla portavoce del dipartimento di Stato, Tammy Bruce, che ha dichiarato: “Guantanamo non è la destinazione finale per i deportati europei. È importante sottolineare che stiamo trasferendo immigrati illegali con precedenti penali a Guantanamo, ma questo non rappresenta la loro destinazione finale. Si tratta solo di un passaggio prima del rimpatrio nel loro Paese d’origine, senza ulteriori dettagli per singole nazioni”.

Italiani e altri europei deportati, diplomazie in allarme

Questa notizia potrebbe avere un impatto significativo sulla diplomazia internazionale, in un periodo già teso a causa delle controversie sui dazi. Per questa ragione, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti è in contatto con quello per la Sicurezza Nazionale, nel tentativo di evitare l’invio di migranti illegali europei a Guantanamo. Fonti informate rivelano che vi è “allerta tra i diplomatici” in merito a questi sviluppi. Un ufficiale del Dipartimento di Stato ha affermato: “Il messaggio è stato concepito per stupire e turbare, ma noi siamo alleati”.

Tajani: “Pronti a rimpatriare gli italiani”

L’Italia ha già fatto sapere all’amministrazione americana di essere pronta a “riprendere” i cittadini italiani destinati a Guantanamo. Questo è stato confermato dal vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, in una dichiarazione a Rtl. “Le prime informazioni dal Dipartimento per la Sicurezza Nazionale indicano che Guantanamo sarebbe utilizzata per i clandestini provenienti da Stati che si rifiutano di accettare i rimpatri”, ha dettagliato Tajani, aggiungendo che l’Italia “ha già espresso la propria disponibilità a riprendere gli irregolari, garantendo il pieno rispetto dei loro diritti”.

Salvini: “Trump garantisce sicurezza, è suo mestiere”

Anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini, è stato interpellato riguardo a questo argomento. “Italiani deportati a Guantanamo? Non so nulla al riguardo, ma se questa azione garantisce la sicurezza degli Stati Uniti, allora Trump sta semplicemente facendo il suo lavoro. La mia sorpresa risiede nello stupore generale. Allontanare i clandestini da qualsiasi nazione è un diritto di ogni leader governativo nel mondo”.

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