
Jack Draper sta affrontando delle sfide forse più impegnative del previsto, pur riuscendo a conseguire il suo obiettivo di raggiungere le semifinali all’Atp 500 del Queen’s, sotto gli occhi del pubblico di casa. Sabato, a partire dalle ore 14, sfiderà il ceco Jiri Lehecka per garantirsi un posto nell’atto conclusivo del torneo, riporta Attuale. Durante la conferenza stampa, il britannico ha discusso non solo della sua situazione, ma anche della sconfitta dell’amico Jannik Sinner agli ottavi di Halle: “Non conosco le statistiche, ma il mio allenatore mi ha mostrato qualcosa su Instagram, dove si dice che Sinner non ha perso contro nessuno, eccetto Alcaraz, da Cincinnati. È stato il giocatore più costante e migliore del tour. L’erba è una superficie molto diversa. Naturalmente, viene dal Roland Garros. Non mi sorprende che Jannik fosse preoccupato, perché è il suo primo torneo su erba e inizia ad essere difficile esprimere un tennis di alto livello. Sono certo che quando arriverà a Wimbledon, darà il massimo. Non è sovrumano. Perderà delle partite, specialmente considerando il livello attuale dei giocatori”.
Dalla quarta testa di serie a Wimbledon a una cattiva abitudine
Questo successo ha permesso all’inglese di risalire al numero 4 del mondo, migliorando così il suo seeding a Londra: “È un grande progresso per me. A Wimbledon, indipendentemente dal seeding, ogni partita è estremamente difficile, poiché ci sono molti atleti di alto livello nel tabellone, come in questa settimana, ma essere in questa posizione mi dà fiducia”.
Draper ha poi fatto un’ammissione: “Il mio allenatore ed io stiamo lavorando intensamente per mantenere il mio contatto con la palla. Guardando i migliori tennisti al mondo, sono sempre in movimento; a volte mi sembra di perdere la concentrazione. Indietreggio, è una mia cattiva abitudine, ma la sto superando e sto migliorando costantemente. Il mio dritto è diventato un vero e proprio arsenale e un colpo su cui posso fare riferimento con fiducia”.