La Corte Suprema brasiliana condanna Bolsonaro per tentativo di colpo di stato
La Corte suprema brasiliana ha dichiarato colpevole l’ex presidente Jair Bolsonaro nel processo relativo al tentativo di colpo di stato del 2022, che lo vede imputato insieme a sette collaboratori. Finora hanno espresso il loro giudizio quattro dei cinque membri della commissione incaricata dalla Corte, e anche se manca l’ultimo voto, il verdetto non potrà essere ribaltato, riporta Attuale.
La pena sarà stabilita appena il quinto giudice avrà espresso il proprio voto, previsto per venerdì; la pena massima è di 43 anni di detenzione. Gli avvocati di Bolsonaro, attualmente in arresti domiciliari, hanno già annunciato l’intenzione di presentare ricorso. Il verdetto di colpevolezza era atteso, data l’inclinazione progressista di molti giudici, a partire dal noto e influente Alexandre de Moraes.
Tra quelli che hanno votato finora, tre si sono espressi per la condanna e uno (Luiz Fux) per l’assoluzione. Il quarto voto, decisivo per il risultato, è stato espresso giovedì pomeriggio, segnando un punto di svolta nella deliberazione.
Questo processo ha una portata storica, poiché per la prima volta un leader politico o un militare brasiliano viene giudicato e condannato per crimini legati a un tentativo di colpo di stato, evento raro nella storia del Brasile. La rilevanza di questo processo trascende i confini nazionali, toccando temi fondamentali del sistema democratico.
In Brasile, Bolsonaro e i suoi sostenitori hanno descritto il processo come una persecuzione politica mirata a impedirgli di ricandidarsi nel 2026, nonostante la Corte lo abbia dichiarato ineleggibile fino al 2031. Recentemente, il suo movimento politico ha organizzato manifestazioni in diverse città a sostegno della sua causa.
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