Lonato Pozzolo, 15 gennaio 2026 – Proseguono le indagini riguardanti la rapina avvenuta a Lonate Pozzolo, che ha portato al ferimento di uno dei ladri, colpito con un coltello dal padrone di casa, il 33enne Jonathan Rivolta, il quale si è difeso dall’intruso, riporta Attuale.
Il bandito, identificato come Adam Massa, un 37enne di origini sinti, è deceduto successivamente in ospedale a Magenta, dove era stato trasportato agonizzante dai suoi complici, che si sono dati alla fuga e sono attualmente ricercati dai carabinieri di Varese e della compagnia di Busto Arsizio.
Rivolta, ferito durante la colluttazione, è stato curato all’ospedale di Gallarate per le contusioni riportate nel contatto con i due rapinatori. È un ricercatore con due lauree in Economia e Scienze della Comunicazione, nonché un dottorato in Management. La sua abitazione, dove è avvenuto l’incidente, conteneva anche attrezzature da trekking, giustificando la presenza del coltello usato per la difesa.
Chi è Jonathan Maria Rivolta
Rivolta ha dimostrato di avere una vita professionale attiva e un interesse per l’outdoor, come evidenziato dalla presenza del kit di sopravvivenza in casa. Dopo l’incidente, ha ricevuto il supporto di diversi esponenti politici, tra cui il segretario della Lega, Matteo Salvini, e il sindaco di Lonate Pozzolo, Elena Carraro, che hanno espresso solidarietà nei suoi confronti.
L’inchiesta
Il pubblico ministero Nadia Calcaterra ha avviato un procedimento solo nei confronti dei due ladri sopravvissuti, ipotizzando tentata rapina. Fino ad ora, l’azione di Rivolta è considerata legittima difesa sulla base delle informazioni a disposizione. Non si esclude la possibilità di ulteriori sviluppi e indagini sono in corso per determinare tutti i dettagli del caso, compresi i risultati dell’autopsia sul corpo del ladro.
La ricostruzione
Secondo le ricostruzioni, Rivolta stava dormendo quando ha sentito rumori provenire dal piano inferiore. Scendendo, ha trovato due intrusi e ne è scaturita una colluttazione. Mentre difendeva la propria casa, ha subito anche un colpo alla testa ma, alla fine, è riuscito a utilizzare il coltello, infliggendo una ferita fatale a Massa.
Le ricerche
I carabinieri continuano le ricerche dei due complici coinvolti nella rapina. Sono stati istituiti posti di blocco a seguito del raid e le indagini proseguono anche all’interno del campo nomadi dove risiedeva Massa.
Che storia incredibile! Una difesa legittima, ma ci si potrebbe chiedere se serva davvero un coltello in casa… Cosa ne pensano i vicini di casa di Rivolta? La gente ha paura di uscire di notte, sembra che la criminalità stia aumentando sempre di più. Spero che trovino i complici!!!