José Maria Balcázar eletto nuovo presidente del Perù
Nella notte tra mercoledì e giovedì, il parlamento monocamerale del Perù ha eletto José Maria Balcázar come nuovo presidente, succedendo a José Jerí, rimosso per un caso di presunta corruzione. Balcázar, ex giudice e membro del partito di sinistra Perú Libre, è il nono presidente a ricevere l’incarico in dieci anni, riporta Attuale.
Il suo mandato sarà di breve durata, poiché guiderà il governo fino alle prossime elezioni presidenziali del 12 aprile, con l’obbligo di lasciare l’incarico il 28 luglio, data in cui si festeggia l’indipendenza del paese e si insedia tradizionalmente il nuovo governo.
Balcázar è stato eletto dai parlamentari al secondo scrutinio, dopo aver ottenuto 46 voti nel primo, superando la candidata di centrodestra, Maria del Carmen Alva. Nella seconda votazione, ha ottenuto 60 voti, la maggioranza relativa, nonostante il numero delle presenze in aula fosse ridotto a 113 a causa del boicottaggio della sinistra Juntos por el Perú.
La frequente alternanza tra presidenti in Perù è dovuta alla facilità di rimozione dopo la caduta della dittatura di Alberto Fujimori nel 2000. Il presidente, eletto ogni cinque anni, è sia capo di stato che di governo e dipende dalla fiducia del parlamento, che può rimuoverlo sia tramite impeachment che dichiarando “incapacità morale”. Quest’ultima modalità, definita vagamente dall’articolo 113 della Costituzione, è stata spesso utilizzata in caso di scandali o mancanza di supporto parlamentare.
Negli ultimi anni, presidenti come Dina Boluarte, Pedro Castillo e Martín Vizcarra sono stati rimossi attraverso questo meccanismo. Anche se formalmente richiederebbe una maggioranza qualificata di 87 voti, in pratica si è assistito a rimozioni anche con una maggioranza semplice, come nel caso di Jerí, per il quale è stata approvata una mozione di sfiducia.
Le elezioni generali del 12 aprile non solo sceglieranno il nuovo presidente, ma anche i membri del parlamento, che, grazie a una riforma costituzionale del 2024, tornerà ad avere due camere: un Senato di 60 rappresentanti e una Camera dei deputati con 130 membri.