Kanye West al Wireless Festival di Londra, cresce la polemica sull’antisemitismo

06.04.2026 17:35
Kanye West al Wireless Festival di Londra, cresce la polemica sull'antisemitismo

Controversie sul Wireless Festival di Londra: le dichiarazioni antisemite di Kanye West sollevano preoccupazioni

LONDRA – Le polemiche infuriano attorno al Wireless Festival, in programma a luglio al Finsbury Park di Londra, dove è previsto il ritorno di Kanye West, il rapper statunitense oggi noto come Ye, che ha ripetutamente espresso opinioni antisemite. Il primo ministro Keir Starmer ha definito la scelta degli organizzatori “estremamente preoccupante”, mentre la deputata laburista Rachel Maskell e il leader dei liberal democratici Ed Davey hanno chiesto che al rapper venga negato il visto per il Regno Unito, riporta Attuale.

Starmer ha affermato: “L’antisemitismo è ripugnante in tutte le sue forme e deve essere contrastato in modo chiaro e deciso ogni volta che si presenta. Ognuno di noi ha la responsabilità di assicurarsi che la Gran Bretagna sia un Paese dove le persone di fede ebraica possano sentirsi al sicuro”. In risposta, Pepsi e Diageo, due delle aziende sponsor più prestigiose del festival, hanno ritirato il loro supporto, mentre l’associazione Campaign Against Antisemitism ha espresso il suo sconcerto sui social, auspicando un intervento governativo. “Il primo ministro ha ragione a condannare la decisione di ingaggiare un musicista che meno di un anno fa ha scritto un brano intitolato ‘Heil Hitler’, ma il premier non è un osservatore. Il governo può vietare in questo paese l’ingresso a uno straniero la cui presenza sarebbe contraria al ‘bene pubblico’. Crediamo che questo sia un caso chiaro”.

Nel gennaio scorso, West si era scusato per i suoi commenti antisemiti, sostenendo di essere affetto da disturbi bipolari. Tuttavia, ha continuato a produrre magliette con simboli nazisti e, nonostante le sue polemiche, riscuote ancora successo negli Stati Uniti, dove il suo album più recente, Bully, ha debuttato al secondo posto nelle classifiche su Spotify e in vari Paesi, incluso il Regno Unito. Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, prima di confermare la sua esibizione al Finsbury Park, il rapper aveva tentato di prenotare lo stadio del Tottenham Hotspur, ma era stato rifiutato per rispetto dei legami tra la popolazione ebraica della zona e l’impianto.

In un contesto in cui casi violenti di antisemitismo stanno aumentando nel Regno Unito, è emerso che il mese scorso sono state bruciate quattro ambulanze di un’associazione di volontari ebraici a Londra, mentre l’anno scorso a Manchester si sono verificati attacchi mortali a una sinagoga durante Yom Kippur. La leader dei conservatori Kemi Badenoch ha dichiarato che è necessario fare tutto il possibile per evitare l’aumento dell’odio verso la popolazione ebraica. Anche Nigel Farage, leader del partito di estrema destra Reform, ha affermato di non voler acquistare un biglietto per il festival. Con lo sfondo di questi eventi, il governo Starmer si trova a dover affrontare la complessa questione del bilanciamento tra libertà di espressione, imparzialità, rispetto e difesa delle comunità.

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