Kaufmann accusato: l’autopsia rivela “Anastasia soffocata, bimba strangolata”

12.08.2025 05:55
Kaufmann accusato: l'autopsia rivela "Anastasia soffocata, bimba strangolata"

Una nuova rilevante informazione emerge nel caso di Villa Pamphili, successivamente al ritrovamento, a giugno, dei corpi di due individui nel parco romano: la ventottenne russa Anastasia Trofimova è morta per soffocamento. I dettagli più recenti sono stati forniti grazie ai risultati degli esami istologici condotti nell’ambito dell’indagine su un duplice omicidio che ha portato all’arresto di Francis Kaufmann (noto anche come Rexal Ford, nella foto con la compagna e la figlia), compagno della vittima e padre della piccola Andromeda, di solo 11 mesi. Stando alle informazioni fornite dagli inquirenti, il 46enne avrebbe soffocato la donna, del cui corpo non sono stati trovati segni evidenti di violenza, mentre la loro bambina sarebbe stata strangolata. Le due tragedie si sarebbero verificate, secondo le autorità, nell’area verde della capitale nei giorni antecedenti al tragico ritrovamento dei cadaveri. Dopo i delitti, Kaufmann ha cercato di sfuggire alla giustizia, imbarcandosi su un volo di linea diretto verso l’isola greca di Skiathos, dove è stato localizzato e catturato dalla polizia. Questo regista californiano, che da tempo utilizzava l’identità falsa di Rexal Ford, ha manifestato segni di sofferenza durante il volo che lo riportava a Roma, denunciando di essere stato “picchiato” dagli agenti e dichiarando l’intenzione di “denunciare tutti per quanto subito”. L’inchiesta interna della polizia prosegue, con l’obiettivo di ricostruire dettagliatamente i tre accertamenti effettuati nei confronti dell’uomo e della compagna nei giorni precedenti alla scoperta dei cadaveri, riporta Attuale.

1 Comment

  1. E’ una cosa impressionante e straziante. Non si può credere che qualcuno possa arrivare a tanto, specialmente nei confronti di un bambino così piccolo. La giustizia deve fare il suo corso, ma non so se basterà a sanare il dolore di chi è rimasto. Che tristezza…

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