Kiev smentisce l’accusa di attacco alla villa di Putin: incongruenze nei numeri e mancanza di prove

30.12.2025 12:55
Kiev smentisce l'accusa di attacco alla villa di Putin: incongruenze nei numeri e mancanza di prove

Incongruenze sulla presunta attacke a Putin: Kiev nega le accuse

La Russia ha accusato l’Ucraina di un presunto attacco con droni contro la residenza di Vladimir Putin nella regione di Novgorod, definita «la residenza dorata». Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha dichiarato che nella notte tra il 28 e il 29 dicembre sono stati lanciati 91 droni ucraini contro la dacia presidenziale, tutti intercettati dalle difese russe. Il premier ucraino, Volodymyr Zelensky, ha prontamente respinto queste accuse, avvertendo che Putin potrebbe utilizzarle per intensificare la guerra e minacciare Kiev e le sue istituzioni governative, riporta Attuale.

Ventiquattro ore dopo l’evento, sono emerse incongruenze significative rispetto alla narrazione russa. Ecco alcuni dettagli emersi riguardo alla situazione:

1. L’Institute of War ha rilevato che solitamente, dopo presunti attacchi ucraini, vengono raccolte prove da diverse fonti russe per confermare l’assalto e documentarne l’insuccesso. Di solito, queste prove includono filmati geolocalizzati, immagini di detriti di droni abbattuti e dichiarazioni da parte di autorità locali e regionali. Fino ad ora, non sono stati pubblicati indizi che possano sostenere la versione russa degli eventi.

2. Sempre l’Institute of War ha messo in evidenza che giungono già racconti contrastanti sulla questione. Lavrov ha affermato che 91 droni sono stati abbattuti, mentre il Ministero della Difesa russo parla di soli 47, contribuendo a indebolire la narrazione ufficiale.

3. Anche i media d’opposizione hanno iniziato a investigare. Il quotidiano Sota ha riportato testimonianze di residenti a Valdai che affermano di non aver sentito né rumori né esplosioni. Questo è significativo, poiché in caso di un attacco avvenuto, ci si sarebbe aspettati di udire difese aeree attive. Inoltre, Radio Free Europe/Radio Liberty ha riferito che nel mese di agosto 2025, Putin ha aumentato i sistemi di difesa aerea a Valdai, passando da due a dodici.

4. Esperti intervistati dalla ABC hanno dichiarato che le residenze di Putin sono probabilmente tra i luoghi più sicuri della Russia. La villa in questione è dotata di sette sistemi di difesa anti-drone Pantsit-S1, rendendo l’avvicinamento praticamente impossibile. Gli analisti dubitano che Zelensky abbia autorizzato un attacco durante un periodo diplomatico così delicato e cruciale, affermando: «Se l’avesse fatto, sarebbe una mossa sbagliatissima».

5. Un ulteriore elemento che suscita dubbi è il numero di droni impiegati: di norma, gli attacchi di droni avvengono mediante sciami di centinaia di unità, quindi l’utilizzo di 91 droni appare poco sensato, specialmente in un luogo ben protetto come la residenza del presidente.

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