Kim Jong-un guadagna 14 miliardi di dollari grazie al sostegno alla Russia nella guerra in Ucraina

19.03.2026 07:35
Kim Jong-un guadagna 14 miliardi di dollari grazie al sostegno alla Russia nella guerra in Ucraina

Nord Corea fornisce armi a Mosca: un affare da miliardi

La Nord Corea ha inviato tra gli 8 e gli 11 milioni di proiettili d’artiglieria alla Russia e ha schierato 21 mila soldati sul campo di battaglia, secondo un rapporto dell’Institute for National Security Strategy di Seul. Questo sostegno militare ha portato a guadagni significativi per il regime di Kim Jong-un, stimati in 14,4 miliardi di dollari, evidenziando l’impatto della collaborazione tra Pyongyang e Mosca, riporta Attuale.

La maggiore parte dei ricavi per la Nord Corea proviene dalla fornitura di articoli d’artiglieria e munizioni, il cui valore è compreso tra 7 e 13 miliardi di dollari. Analisi di immagini satellitari hanno rivelato che dal porto di Rason, tra agosto 2023 e dicembre 2025, sono avvenuti 112 viaggi di navi russe che hanno trasportato circa 30 mila container carichi di proiettili e razzi. Si stima che le munizioni inviate da Pyongyang potrebbero essere quanto mai significative, raggiungendo un volume di 15 milioni, secondo fonti dell’intelligence sudcoreana.

A fronte e durante i combattimenti, si è notato che, nella primavera del 2025, metà dei proiettili utilizzati dalla Russia sul fronte del Kursk erano di produzione nordcoreana. L’analisi conduce a rilevatore che il regime di Kim ha mantenuto costanti forniture, salvaguardando anche l’approvvigionamento di armamenti.

Un aspetto interessante della transazione riguarda il pagamento: una parte considerevole è stata effettuata non in denaro, ma attraverso scambi di beni, tra cui petrolio e derrate alimentari, per un valore fino a 1,5 miliardi di dollari. Questo scambio agevola la Nord Corea, che continua a essere soggetta a sanzioni internazionali, ma sconvolge le normali dinamiche del mercato globale.

Secondo le indagini condotte da un team di 11 Paesi delle Nazioni Unite, Pyongyang ha ricevuto sistemi missilistici avanzati dalla Russia, tra cui il Pantsir, progettato per abbattere aerei, missili e droni.

Nonostante il costo umano elevato, con 6 mila soldati nordcoreani dichiarati colpiti, il regime di Kim Jong-un ha apparentemente investito in questa strategia di guerra. I compensi mensili per i soldati variano: 2.800 dollari per i soldati, 3.000 per i sottufficiali, mentre i superiori guadagnano 5.000 dollari. Il governo di Pyongyang potrebbe trattenere una parte degli stipendi, seguendo una pratica consolidata di invio di manodopera all’estero.

Nonostante le perdite, il regime ha cercato di onorare i caduti, con Kim che ha visitato i feriti e ha organizzato cerimonie in loro memoria. Tuttavia, la verità sulle perdite rimane incerta: gli analisti hanno contato fino a 332 nomi esposti in un cenotafio, con stime che suggeriscono potenzialmente fino a 2 mila morti.

Politiamente, l’alleanza con la Russia ha rafforzato la posizione di Kim, che cerca di consolidare il proprio potere. Recenti apparizioni pubbliche con la figlia, considerata da alcuni come possibile erede, rafforzano questa impressione. Mentre si prepara per un incontro con Donald Trump nel prossimo futuro, la situazione strategica della Nord Corea rimane al centro delle attenzioni internazionali.

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