Trump difende Kristi Noem nonostante le polemiche sull’immigrazione
Donald Trump ha recentemente dichiarato di sostenere Kristi Noem, segretaria per la Sicurezza Interna, nonostante la sua controversa gestione dell’ICE, che ha visto operazioni aggressive contro gli immigrati in città democratiche come Minneapolis. Tuttavia, la situazione ha portato a critiche significative, sottolineando che due cittadini americani sono stati uccisi durante queste operazioni, etichettati da Noem come «terroristi interni» per aver partecipato a manifestazioni legittime, portando a un possibile ridimensionamento del suo ruolo politico, riporta Attuale.
Noem, 54 anni, ha coltivato un’immagine pubblica forte fin dal suo insediamento, ma è stata soprannominata «Barbie ICE» per il suo aspetto curato e il trucco marcato. La sua personalità e il suo approccio politico, che rifiuta critiche sessiste, si basano sull’esperienza di vita in una fattoria del South Dakota, dove ha acquisito competenze tipiche del lavoro maschile.
Sebbene flirtasse con l’idea di diventare vicepresidente, la sua opportunità è diminuita a causa di scelte discutibili, come la pubblicazione del libro autobiografico No Going Back, dove racconta di aver dovuto sopprimere un cucciolo per motivi controversi. La mancanza di empatia mostrata da Noem può risultare poco opportuna, specialmente in un periodo in cui le elezioni si avvicinano, e Trump sembra sensibile all’opinione pubblica.
La situazione è aggravata dalla sua continua promozione di politiche dure sull’immigrazione, tra cui la creazione di un centro di detenzione in Florida, soprannominato Alligator Alcatraz, noto per la sua posizione in una palude popolata da alligatori. In questo contesto, ha attribuito poteri straordinari a Greg Bovino, creando addirittura un ruolo fittizio di «commander-at-large», che ha portato all’escalation della violenza da parte degli agenti dell’ICE.
Le recenti crisi legate all’immigrazione hanno messo a dura prova l’amministrazione Trump, che deve ora fronteggiare le conseguenze delle sue politiche aggressive. La leadership di Noem è stata messa in discussione, ma la sua fedeltà a Trump sembra garantirle la sua posizione per il momento.