La BCE esprime un parere negativo sulle modifiche all’emendamento di Fratelli d’Italia
La Banca Centrale Europea (BCE) ha rifiutato le modifiche proposte all’emendamento sulla legge di bilancio di Fratelli d’Italia, che afferma che «le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono allo Stato, in nome del popolo italiano». Il parere negativo della BCE, che ha competenza esclusiva sulle riserve auree degli stati membri dell’eurozona, è dovuto alla mancanza di chiarezza sui fini dell’emendamento, riporta Attuale.
La nuova versione del testo italiano chiarisce che l’emendamento non prevale sulle normative europee, le quali garantiscono l’indipendenza delle banche centrali. Tuttavia, la BCE ha evidenziato che l’emendamento potrebbe compromettere l’autonomia della Banca d’Italia e che le modifiche apportate non chiariscono quale sia l’obiettivo concreto della proposta. Pertanto, la BCE ha richiesto all’Italia di rivedere ulteriormente il testo dell’emendamento.
Le riserve auree sono un’importante risorsa che le banche centrali utilizzano per fronteggiare situazioni di crisi finanziaria o valutaria, contribuendo così alla stabilità monetaria. Le riserve d’oro della Banca d’Italia, registrate nel suo bilancio e considerata la terza banca centrale a livello mondiale per dimensione delle riserve auree fisiche, sono gestite secondo le normative europee, che ne vietano l’uso per finanziare la spesa pubblica, come progetti infrastrutturali o misure fiscali.
L’emendamento è stato presentato dal senatore Lucio Malan di Fratelli d’Italia senza consultare la BCE, riprendendo una vecchia proposta della destra italiana, avente origine nei periodi di forte scetticismo nei confronti dell’Euro. La formulazione lascia aperta la possibilità che il governo possa considerare la vendita delle riserve auree per finanziare la spesa pubblica, un’azione che violerebbe le leggi europee. Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti è atteso a rispondere martedì alle richieste della BCE.
Ma che disastro! Si parla sempre di crisi e di stabilità economica, e poi si mettono in discussione le riserve auree senza nemmeno il consenso della BCE. È come se volessero regalare un monito alla storia, ma noi italiani dobbiamo serrare i ranghi, non possiamo permetterci di giocare con la nostra economia! 🤔 Incredibile come la politica spesso dimentichi l’importanza della prudenza.