La centrale di Chernobyl ha perso l’alimentazione elettrica a causa degli attacchi russi

20.01.2026 16:25
La centrale di Chernobyl ha perso l'alimentazione elettrica a causa degli attacchi russi

Allerta per la centrale di Chernobyl: l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica monitora la situazione

KIEV – L’energia che alimenta la centrale nucleare di Chernobyl è stata compromessa a causa di un massiccio attacco aereo russo nelle ultime ore. «L’alimentazione elettrica esterna all’impianto nucleare di Chernobyl è stata interrotta», ha dichiarato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), sottolineando che stanno monitorando attentamente gli sviluppi per valutare l’impatto sulla sicurezza nucleare, riporta Attuale.

Il direttore generale dell’AIEA, Tommaso Grossi, ha precisato che anche «le linee elettriche verso le altre centrali nucleari ucraine» sono coinvolte nel blackout. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha condannato questi «attacchi sconsiderati russi che minacciano la sicurezza nucleare». La situazione ha sollevato timori in tutta Europa, richiamando alla memoria il disastro di Chernobyl del 1986, durante il quale l’area fu occupata dai soldati russi che scavarono trincee nel terreno ancora radioattivo.

Recentemente, il nuovo libro dello storico Serhii Plokhy ha rievocato le prime fasi della guerra a Chernobyl. Nonostante il reattore dell’incidente sia inattivo, il rischio di fusione nucleare rimane preoccupante. È importante ricordare che il reattore, distrutto nell’incidente di quattro decenni fa, è stato coperto da un sarcofago realizzato con finanziamenti dell’Unione Europea, ma necessità di manutenzione si fanno sempre più pressanti.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha severamente condannato gli attacchi russi della scorsa notte. La regione di Kiev è stata gravemente colpita dai raid delle ultime settimane e molti residenti si trovano privati di elettricità e acqua corrente in un periodo di freddo eccezionale con temperature sotto i venti gradi centigradi. Problemi simili sono stati registrati a Kharkiv, Dnipro, Odessa, Zaporizhzhia, Sumy, Chernihiv e nella regione di Rivne. Sybiha ha avvertito che «il barbaro attacco di Putin è un campanello d’allarme per i leader mondiali a Davos», sottolineando l’urgenza di un sostegno per il popolo ucraino.

Inoltre, Zelensky ha comunicato che non parteciperà a Davos, dove era previsto un possibile incontro con Trump, ma ha affermato di poter partire se fossero pronti due documenti sulle garanzie di sicurezza e sul sostegno in difesa e energia per l’Ucraina.

Tra le sue richieste, il presidente ucraino ha indicato la necessità di un «esercito comune europeo», composto da 2,5 o 3 milioni di uomini entro il 2030, esprimendo preoccupazione per la diminuzione dell’attenzione internazionale verso l’Ucraina, ora concentrata su altre crisi globali. Inoltre, Zelensky ha rivelato che Trump gli ha offerto di partecipare a un “Board of peace”, ideato dal presidente americano per risolvere le crisi internazionali, ma ha chiarito che non potrebbe collaborare con Putin, anch’esso invitato.

1 Comment

  1. Ecco un’altra spirale di follia… Ma come si può permettere di mettere a rischio la sicurezza nucleare? Non abbiamo imparato niente dalla storia? Spero che la comunità internazionale agisca in fretta, perché il tempo per le parole è finito. E noi qui, a preoccuparci per l’energia, mentre là si gioca con la vita delle persone. Che tristezza.

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