La CIA oscura il World Factbook: una risorsa fondamentale scomparsa senza preavviso
A partire dal 4 febbraio, la CIA ha privato il pubblico delle informazioni contenute nel World Factbook, una vasta enciclopedia online con dati su centinaia di paesi e regioni. Questo strumento, generalmente considerato una risorsa affidabile e accessibile, ha sorpreso molti utenti con la sua scomparsa improvvisa, riporta Attuale.
La ragione della cancellazione, avvenuta senza preavviso, non è stata fornita dall’agenzia che ha per anni lodato il World Factbook come un servizio imprescindibile. L’intera piattaforma, utilizzata annualmente da milioni di persone, ha visto non solo l’interruzione degli aggiornamenti, ma l’oscuramento completo dell’archivio, con un comunicato che afferma che il World Factbook «è tramontato» al posto delle tradizionali schede sui vari paesi.
Il sito ospitava una grande varietà di informazioni, dai dati geografici e demografici a dettagli storici e curiosità utili per i viaggiatori, come numeri di emergenza e specifiche sulle prese elettriche locali. Le informazioni erano pubbliche e non protette da copyright, il che consentiva la loro diffusione e riproduzione senza restrizioni.
Creato nel 1971, il World Factbook divenne pubblico nel 1975 e la sua versione digitale fu lanciata nel 1997. Gli aggiornamenti erano regolari, con nuove edizioni stampate annualmente. La gestione della CIA appariva insolita, data la natura informativa di una risorsa che, tuttavia, rifletteva la vasta raccolta di dati dell’agenzia.
Il World Factbook era utilizzato non solo negli Stati Uniti, ma anche a livello globale, diventando una fonte di riferimento per ricercatori, giornalisti e accademici. La sua scomparsa potrebbe influire sul modo in cui gli Stati Uniti vengono percepiti all’estero, diminuiendo un importante strumento di “soft power” e informazione culturale.
È ancora incerto se la chiusura del sito sia legata a scelte politiche dell’amministrazione di Donald Trump. Recentemente, John Ratcliffe, direttore della CIA nominato nel 2025, aveva annunciato la chiusura di programmi che non erano considerati prioritari, accompagnata da una riduzione del personale dell’agenzia.
Nel frattempo, Simon Willinson, imprenditore britannico, ha creato una copia dell’archivio del World Factbook, ma risalente al 2020, sollevando preoccupazioni riguardo alla mancanza di risorse aggiornate e disponibili per il pubblico.