Nvidia sotto indagine in Cina per violazioni della concorrenza
L’amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato ha avviato un’indagine preliminare su Nvidia, azienda statunitense leader nel settore dei microchip per l’intelligenza artificiale, accusandola di violare le norme cinesi sulla libera concorrenza. Questa situazione riguarda l’acquisizione da parte di Nvidia dell’azienda israelo-americana Mellanox, fornitore di importanti tecnologie per colossi cinesi come Alibaba e Baidu, e ha portato l’azienda a non rispettare tutti gli impegni presi con le autorità locali, riporta Attuale.
L’indagine è stata avviata a dicembre, subito dopo l’imposizione da parte degli Stati Uniti di maggiori controlli all’esportazione di chip verso varie aziende cinesi, facendo apparire questa mossa contro Nvidia come una retaliatoria nel contesto della guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina. Secondo fonti del Financial Times, la decisione di avviare l’indagine è stata presa alcune settimane fa, ma è stata comunicata solo ora per rafforzare la posizione dei negoziatori cinesi in un incontro attualmente in corso a Madrid, volto a trovare un accordo sui dazi commerciali tra i due paesi.
Nvidia ha completato l’acquisizione di Mellanox per 6,9 miliardi di dollari (circa 5,9 miliardi di euro) nel 2020, un passo strategico che ha significativamente ampliato la sua influenza nel settore dei data center, in cui è attualmente una delle aziende leader.