Controversia in Italia: Salvini e l’incontro con Tommy Robinson, leader neofascista britannico
Recentemente, l’attivista di estrema destra Tommy Robinson ha pubblicato una foto sui social con il leader della Lega, Matteo Salvini, scattata nel suo ufficio al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Questa immagine ha scatenato un vero e proprio caso politico in Italia, per via dell’identità controversa di Robinson, considerato dal Regno Unito un personaggio troppo estremista persino per il suo compatriota Nigel Farage, capo del movimento sovranista britannico, riporta Attuale.
Salvini, incontrando Robinson, ha fornito una legittimazione politica a qualcuno che in patria è visto come un “impresentabile”, condannato più volte per vari reati. Nella pubblicazione, non promossa da Salvini stesso, Robinson ha messo in evidenza l’importanza del suo interlocutore, vantandosi del suo ruolo di vice primo ministro italiano, onorificenza che Salvini ricopre effettivamente come vicepresidente del Consiglio.
Tommy Robinson, il cui vero nome è Stephen Yaxley-Lennon, ha un passato segnato da episodi violenti, iniziato con il tifo organizzato nella sua città natale, Bedfordshire. Prima di diventare un attivista digitale, è stato il leader dell’English Defence League (EDL), una delle principali organizzazioni neofasciste britanniche, che ha perso vigore dal 2017.
Fondata nel 2009, l’EDL ha raggiunto il suo picco di popolarità tra il 2010 e il 2013, coinvolta in episodi di violenza, tra cui un piano di attacco a una moschea e legami con Anders Behring Breivik, responsabile della strage di Utøya in Norvegia. Dopo il declino dell’EDL, Robinson ha canalizzato la sua attività nell’attivismo online, mantenendo sempre toni xenofobi e diffondendo teorie complottiste.
Nel 2018, Robinson è stato sospeso da Twitter per incitamento all’odio e nel 2019 è stato condannato a 18 mesi di carcere per calunnia contro un rifugiato siriano. I suoi contenuti continuano a suscitare forti polemiche e ad attirare un pubblico crescente; dopo il riacquisto di Twitter da parte di Elon Musk, Robinson ha visto il suo seguito aumentare da 400mila a quasi 1,8 milioni di follower. Musk ha anche ripubblicato i suoi contenuti, che caratterizzano il Regno Unito come un paese sull’orlo di una guerra civile a causa dell’immigrazione.
Nel settembre 2025, Robinson ha organizzato una manifestazione a Londra contro l’immigrazione, che ha attirato 110.000 persone, intercettando anche coloro che non condividono le sue idee estreme. Poco prima, era stato arrestato per aggressione, ma non è stato incriminato. La controversia ha suscitato critiche anche da parte di membri del governo italiano, inclusi alleati di Salvini come il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha definito Robinson “incompatibile con i miei valori”.