La Corte Suprema degli Stati Uniti ha convalidato la legge del Tennessee che restringe le terapie di transizione di genere per i minori.

18.06.2025 17:56
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha convalidato la legge del Tennessee che restringe le terapie di transizione di genere per i minori.

Riconferma della Legge del Tennessee sui Trattamenti per la Transizione di Genere

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso mercoledì di non accogliere un ricorso contro un’importante legge del Tennessee che proibisce ai minorenni di accedere a bloccanti per la pubertà e a terapie ormonali nel processo di transizione di genere. Questa decisione, in pratica, conferma la validità della legge, la quale ha ripercussioni significative, non solo per il Tennessee, ma anche per altri oltre venti stati che hanno approvato normative simili. Inoltre, tale sentenza potrebbe agevolare l’introduzione di leggi restrittive in altre giurisdizioni governate da amministrazioni conservatrici, riporta Attuale.

I bloccanti per la pubertà e le terapie ormonali sono utilizzati per trattare la “disforia di genere”, una condizione in cui gli individui non si identificano con il genere assegnato alla nascita o desiderano identificarsi con un altro genere. Questo tema, intrinsecamente complesso e controverso, è al centro di un vivace dibattito politico negli Stati Uniti, in cui i partiti Democratico e Repubblicano hanno posizioni diametralmente opposte. Mentre i Repubblicani promuovono nuove leggi restrittive, i Democratici sono spesso favorevoli a una maggiore protezione dei diritti dei minori transgender.

Il ricorso esaminato dalla Corte Suprema era stato promosso dalla precedente amministrazione statunitense guidata dal presidente Joe Biden. Tre adolescenti transgender del Tennessee, insieme ai loro genitori e a un medico, avevano sostenuto che il divieto imposto dallo stato costituisse una forma di discriminazione di genere, violando anche i diritti garantiti dalla Costituzione. Tuttavia, la Corte d’appello federale di Cincinnati aveva successivamente autorizzato l’applicazione della legge, dopo che alcuni tribunali inferiori ne avevano sospeso l’efficacia.

Per i giudici della Corte Suprema, imporre restrizioni sull’accesso ai bloccanti per la pubertà per i minorenni non costituisce discriminazione. La decisione è stata approvata con un voto di sei giudici a favore e tre contro.

Tradizionalmente, la Corte Suprema degli Stati Uniti viene vista come il baluardo della Costituzione, ma negli ultimi anni ha assunto sempre più un ruolo di organo politico, riflettendo le inclinazioni della maggioranza. Attualmente, la composizione della Corte è dominata da sei giudici nominati da presidenti Repubblicani, tre dei quali scelti da Donald Trump, mentre i tre giudici contrari alla sentenza odierna sono stati nominati da presidenti Democratici.

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