La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la richiesta di annullare la legalizzazione dei matrimoni omosessuali

11.11.2025 11:05
La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la richiesta di annullare la legalizzazione dei matrimoni omosessuali

La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la richiesta di Kim Davis sui matrimoni omosessuali

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta di Kim Davis, funzionario pubblico del Kentucky, di ribaltare la sentenza che nel 2015 ha legalizzato i matrimoni omosessuali in tutti gli stati americani, nota come “Obergefell v. Hodges”, riporta Attuale. Se la Corte avesse accolto la richiesta, ciascuno stato avrebbe potuto introdurre normative per vietare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Ad oggi, la Corte non ha ancora diffuso le motivazioni di tale decisione.

Molti conservatori speravano che la Corte Suprema potesse accogliere la richiesta, poiché 6 dei 9 giudici hanno posizioni di questo orientamento. Nel 2022, ad esempio, la stessa Corte aveva annullato la storica sentenza “Roe v. Wade” del 1973, che garantiva il diritto all’aborto a livello federale, permettendo agli stati di introdurre limiti molto restrittivi che hanno, in molti casi, reso quasi impossibile abortire legalmente.

Nel 2015, Kim Davis si era rifiutata di rilasciare i documenti necessari per il matrimonio a una coppia omosessuale, violando la sentenza “Obergefell v. Hodges”. Davis sosteneva che le sue convinzioni religiose, essendo evangelica, le impedivano di conformarsi alla decisione della Corte. Questo comportamento le costò sei giorni di carcere e una condanna a pagare 100mila dollari di danni, oltre a 260mila dollari di spese legali, fattori che l’hanno spinta a presentare ricorso alla Corte Suprema. Nel frattempo, la coppia riuscì a ottenere i documenti necessari da colleghi di Davis mentre lei era in detenzione.

1 Comment

  1. Ma stiamo scherzando? È davvero incredibile che nel 2023 si parli ancora di queste cose! La gente dovrebbe avere il diritto di amare chi vuole senza interferenze. In Italia, abbiamo i nostri problemi, ma almeno ci siamo mossi avanti. Che tristezza vedere questa paura del cambiamento…

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