Condanna storica per il procuratore generale spagnolo Álvaro García Ortiz
Giovedì, la Corte Suprema spagnola ha condannato a due anni di interdizione dai pubblici uffici il procuratore generale Álvaro García Ortiz per rivelazione di segreto d’ufficio in un caso di frode fiscale. Questa decisione segna un precedente significativo, essendo García Ortiz il primo procuratore generale a essere indagato e poi processato in Spagna dalla fine della dittatura di Francisco Franco nel 1975. La condanna ha importanti risvolti politici, coinvolgendo i due principali partiti rivali, riporta Attuale.
García Ortiz, nominato nel 2022 direttamente dal primo ministro Pedro Sanchez, ha ricevuto sostegno da quest’ultimo nei mesi di indagine. Nel contesto di questo caso, Alberto González Amador, l’imprenditore che ha denunciato García Ortiz, è il compagno della presidente della regione di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, figura chiave del Partito Popolare, principale partito di opposizione di centrodestra.
Il procuratore generale, che ha sempre dichiarato la propria innocenza, era accusato di aver rivelato a diversi giornali spagnoli alcune email tra la procura di Madrid e l’avvocato di González Amador. Queste comunicazioni indicavano che González Amador era disposto a riconoscere la propria colpevolezza per alcuni reati fiscali in cambio di uno sconto di pena. Resta da chiarire chi, secondo la Corte, avrebbe fornito quelle email ai media; questo potrebbe emergere con la pubblicazione delle motivazioni della sentenza.
Nel corso del processo, sono stati ascoltati oltre 40 testimoni, inclusi alcuni giornalisti che avevano ricevuto le email incriminate, i quali hanno invocato il diritto al segreto professionale per non rivelare le loro fonti. L’accusa aveva richiesto una pena fino a sei anni di carcere e fino a 12 anni di interdizione.
Fonti del governo hanno riferito al País che intendono attendere la pubblicazione della sentenza completa prima di commentare. Nonostante non condividano la decisione della Corte, hanno confermato che un nuovo procuratore sarà nominato nei prossimi giorni. García Ortiz dovrà inoltre pagare una multa di 7.200 euro e un risarcimento di 10mila euro a González Amador. Non potendo fare ricorso (la sentenza della Corte Suprema è definitiva), potrebbe tentare di chiedere un annullamento per portare il suo caso davanti alla Corte costituzionale, con basse probabilità di successo.