La Danimarca rinuncia alla proposta “Chat Control” dopo pressioni europee

02.11.2025 12:45
La Danimarca rinuncia alla proposta "Chat Control" dopo pressioni europee

La Danimarca modifica la proposta di “Chat Control” per tutelare la privacy nel contesto della lotta contro gli abusi sui minori

Giovedì, il governo della Danimarca ha annunciato un cambiamento di rotta su una controversa proposta di legge “per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale sui minori” nei messaggi privati online, riporta Attuale. La proposta iniziale prevedeva un controllo generalizzato delle conversazioni digitali tra gli utenti dell’Unione Europea, suscitando forti critiche da parte di esperti e attivisti per la privacy.

Questo programma, noto come CSAM (Regolamento per prevenire e combattere gli abusi sessuali sui minori), era stato all’ordine del giorno per tre anni. Il governo danese, che detiene la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea fino alla fine dell’anno, aveva inizialmente espresso l’intenzione di procedere con la sua approvazione. Tuttavia, a causa della mancanza di consenso tra gli stati membri, è stata proposta un’alternativa meno invasiva.

La normativa proposta avrebbe comportato il controllo, da parte delle aziende tecnologiche, di ogni messaggio, audio, foto o video inviato tramite piattaforme come WhatsApp, Telegram o Gmail. Coloro che sostenevano tale misura indicavano che il monitoraggio preventivo avrebbe contribuito a fermare la diffusione di materiale pedopornografico e a contrastare il grooming online.

Tuttavia, numerosi esperti di diritto informatico e di protezione della privacy hanno messo in guardia contro le problematiche di un sistema di sorveglianza così vasto. Uno dei principali rischi era l’indebolimento della crittografia end-to-end, utilizzata da molte app di messaggistica per garantire la riservatezza delle comunicazioni.

La decisione della Danimarca è stata fortemente influenzata dalla posizione della Germania, la cui nuova coalizione guidata da Friedrich Merz ha manifestato riserve sul sistema e sui rischi per la privacy. La ministra della Giustizia tedesca, Stefanie Hubig, ha recentemente definito la proposta come un “controllo delle chat ingiustificato”, chiarendo la posizione tedesca. L’Italia ha mantenuto per un certo periodo una posizione ambigua, ma ha successivamente mostrato un cauto sostegno all’alternativa danese.

La nuova proposta danese prevede la rinnovazione di una legge esistente che consente alle aziende tecnologiche di effettuare controlli volontari, la quale scadrà ad aprile del 2026. Se il Consiglio raggiungerà un accordo comune su questa nuova impostazione, seguiranno dei negoziati con il Parlamento per elaborare un testo condiviso.

1 Comment

  1. Ma dai, questa proposta era davvero inquietante. Già ci pensano i social a controllarci, non serve che la tecnologia entri nelle nostre chat private! È positivo che la Danimarca abbia fatto un passo indietro, ma chissà in futuro come andrà a finire… La privacy è fondamentale.

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