La Francia affronta una crisi di governo con la legge di bilancio contestata da François Bayrou

06.09.2025 19:35
La Francia affronta una crisi di governo con la legge di bilancio contestata da François Bayrou

Voto di fiducia per François Bayrou: il futuro del governo francese in bilico

Il primo ministro francese François Bayrou si presenterà lunedì all’Assemblea nazionale per un voto di fiducia, considerato da molti come l’ultima opportunità per garantire il sostegno alla contestata legge di bilancio per il 2026. Il suo governo, già in minoranza e di estrema fragilità, affronta una crescente opposizione, in particolare a causa dei significativi tagli alla spesa pubblica previsti. Gli analisti stimano che il governo potrebbe cadere, rendendo Bayrou il terzo primo ministro francese a dimettersi nell’ultimo anno, riporta Attuale.

La legge di bilancio non suscita consensi: è percepita come necessaria per affrontare il debito pubblico crescente, che è aumentato drasticamente, passando dal 97,9% del PIL nel 2019 al 113,2% nel 2024, complice la pandemia di COVID-19 e la guerra in Ucraina. Il deficit fiscale si attesta al 5,8% del PIL, ben al di sopra del limite del 3% stabilito dall’Unione Europea, complicando ulteriormente la situazione economica della Francia.

Bayrou giustifica i tagli alla spesa pubblica, pari a 44 miliardi di euro, come misure necessarie per evitare una crisi finanziaria. Tuttavia, il contesto politico è complicato dalla crescente instabilità: non si era mai visto un numero così elevato di cambi di governo in un anno dalla promulgazione della costituzione attuale negli anni Cinquanta. I predecessori di Bayrou, Gabriel Attal e Michel Barnier, si sono dimessi anch’essi a causa delle stesse sfide riguardanti l’approvazione della legge di bilancio.

La frammentazione del parlamento, accentuata dalla crescita dell’estrema destra del Rassemblement National, ha reso difficile la formazione di maggioranze stabili. Le recenti elezioni di luglio hanno visto Bayrou cercare alleanze con partiti centristi, escludendo deliberatamente la sinistra e l’estrema destra, il che ha portato alla nascita di coalizioni fragili.

L’alto tasso d’interesse sui titoli del debito pubblico riflette la crescente preoccupazione degli investitori nei confronti della stabilità politica della Francia. Attualmente, i rendimenti obbligazionari a dieci anni superano quelli della Grecia e si avvicinano a quelli dell’Italia, creando ulteriori pressioni sul governo per una gestione fiscale rigorosa.

Sebbene Bayrou stia cercando di ottenere il supporto per la legge di bilancio attraverso colloqui con i leader di vari partiti, la maggior parte resta contraria. Con 577 deputati nell’Assemblea nazionale, sono richiesti 289 voti per la fiducia, ma i partiti di sinistra e il Rassemblement National già controllano una maggioranza di 298 seggi e hanno dichiarato che non sosterranno la legge.

Il presidente Emmanuel Macron ha affermato che, nel caso in cui il governo di Bayrou dovesse cadere, non ci saranno elezioni anticipate, le quali sono attese solo nel 2029. La situazione rimane quindi incerta, con il governo che affronta sfide significative nel tentativo di stabilizzare la propria posizione economica e politica.

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