La Francia approva proposta di legge per vietare i social media ai minori di 15 anni

27.01.2026 07:15
La Francia approva proposta di legge per vietare i social media ai minori di 15 anni

La Francia approva la legge che vieta i social media ai minori di 15 anni

Lunedì, l’Assemblea nazionale francese ha approvato con 130 voti favorevoli e 21 contrari una proposta di legge che vieta l’uso dei social media per i minori di 15 anni, un tema di lunga discussione. La proposta, presentata dalla parlamentare Laure Miller del partito Renaissance, sostenuto dal presidente Emmanuel Macron, ora attende l’approvazione del Senato, dove è prevista una votazione entro la fine di febbraio, riporta Attuale.

Se approvata definitivamente, la Francia diventerà il secondo paese al mondo a vietare l’uso dei social media per gli adolescenti dopo l’Australia, che ha implementato una normativa simile per coloro che hanno meno di 16 anni lo scorso dicembre, e sarà il primo stato europeo a introdurre questa misura.

Macron ha descritto la legge come un “passo molto importante” per proteggere bambini e adolescenti. La proposta è frutto di una commissione parlamentare che ha evidenziato i pericoli dell’uso di social come TikTok, Snapchat e Instagram, associati a rischi di bullismo online e contenuti violenti. La legge vieterebbe anche l’utilizzo di smartphone nelle scuole superiori, dove già dal 2018 è proibito per gli studenti tra gli 11 e i 15 anni, mentre l’uso di enciclopedie online e piattaforme educative rimarrebbe consentito.

Su richiesta di Macron, il governo ha attivato una procedura accelerata per il voto della proposta, consentendo una sola lettura in ciascuna camera. L’obiettivo è che la legge entri in vigore col nuovo anno scolastico a settembre, dando alle piattaforme tempo fino al 31 dicembre per disattivare gli account non più permessi.

Gli esperti riconoscono una correlazione tra l’uso dei social network e un deterioramento della salute mentale tra i giovani, sebbene non vi sia consenso su un collegamento causale diretto. Molti specialisti suggeriscono di promuovere un uso consapevole e autonomo dei social piuttosto che un divieto totale.

Lunedì, nove associazioni francesi che si occupano di diritti dei minori hanno chiesto al parlamento di focalizzarsi sulle responsabilità delle piattaforme piuttosto che sul divieto per i ragazzi. Anche l’ex prima ministra Élisabeth Borne ha espresso preoccupazione, sottolineando la necessità di garantire il rispetto della legge sul divieto degli smartphone nelle scuole medie.

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