Francia esorta i cittadini a lasciare il Mali mentre cresce la minaccia di al Qaida
La Francia ha avvertito i suoi cittadini di lasciare il Mali a causa del deterioramento della sicurezza, con gruppi armati legati ad al Qaida che si avvicinano alla conquista della capitale Bamako. Se tali gruppi riuscissero nel loro intento, il Mali diventerebbe il primo paese al mondo a essere governato da al Qaida, riporta Attuale.
Il governo francese ha consigliato ai suoi cittadini di lasciare il paese via aerea piuttosto che via terra, dato che le strade non sono sicure. La decisione arriva in un momento critico, dato che i militanti stanno aumentando le loro attività e rappresentano una minaccia crescente sia per il Mali che per le nazioni vicine.
Il Mali, situato nell’Africa occidentale, è stato una colonia francese e rimane il paese europeo con cui ha i contatti più profondi. Tuttavia, il colpo di stato del 2021 ha portato al potere una giunta militare contraria a una forte alleanza con la Francia e alla presenza delle sue truppe nel paese, che erano state inviati negli ultimi anni per combattere i gruppi jihadisti locali. Nel 2022, le truppe francesi si sono ritirate dal Mali.
Il gruppo affiliato ad al Qaida che opera nel Mali e nei paesi vicini è noto come Jama’at nusrat al Islam wal muslimin (Jnim), che in arabo significa “Gruppo di sostegno all’Islam e ai musulmani”. Questo gruppo non rappresenta solo una minaccia per il Mali, ma interessa anche diversi stati limitrofi.